Il Tirreno

Pisa

La fattoria di Palaia costa un milione l’anno ai pisani

di Gianluca Campanella
La fattoria di Palaia costa un milione l’anno ai pisani

L’ex tenuta Gaslini rappresenta oltre il 10% del debito dell’ente di piazza Vittorio Il presidente: cerchiamo di venderla, in cambio anche immobili anziché contanti

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PISA. Mancano meno di due settimane alla scadenza del bando per la tenuta ex Fondazione Gaslini a Montefoscoli (Palaia). E’ il quarto tentativo di vendita e, a quanto sembra, non ci sarebbero ancora acquirenti intenzionati a farsi avanti. Il prezzo fissato dalla Provincia è di 15,8 milioni, ridotto rispetto alle precedenti tre aste andate deserte. Può sembrare una notizia “lontana”, ma la fattoria rappresenta oltre il 10% del debito della Provincia e provoca ricadute sulle tasche di tutti i pisani: 1,3 milioni di euro all’anno per sostenere i costi (rate del mutuo e disavanzo dell’azienda agricola). Sul bilancio si fa sentire e allora, anche per questo, scattano gli aumenti come il recente salto della Rc auto dal 12,5 al 16%.

Il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, tiene a evidenziare due punti: «Sulla Gaslini abbiamo ereditato scelte non nostre, che potevano essere meditate meglio. Inoltre, la mia amministrazione fin dall’inizio si è posta il problema di ridurre il debito: al 31 dicembre 2006 era di 202 milioni, nel 2011 di 152 milioni». Le statistiche indicano da tempo come la Provincia di Pisa abbia una delle posizioni debitorie più elevate d’Italia.

Pieroni si difende: «Non stiamo fermi: dobbiamo dimostrare agli enti di controllo che proviamo a vendere e l’ultima innovazione aggiunta nel quarto bando per la Gaslini è la possibilità di una permuta di immobili, al posto del contante». A patto che il patrimonio offerto sia di interesse per le attività dell’ente pubblico. Ma anche sulla questione debito, il presidente distingue quello buono da quello cattivo: «Si tratta in gran parte di mutui che abbiamo contratto per fare investimenti, non per pagare la spesa corrente o eventi effimeri. Sono poche le Province che possono vantare di aver fatto quanto noi: 150 milioni per interventi sulla viabilità (statali 68 e 439, Fi-Pi-Li, Bretella del Cuoio, Navetta), opere di difesa del territorio e quelle sull’edilizia scolastica».

Certo, continua Pieroni, il quadro della finanza nazionale «ci impone oggi di considerare con molta attenzione lo strumento dei mutui». Le spese per rimborsi sui prestiti sono scese da 22,2 milioni (anno 2009) a 15,9 (2012) e «non prevediamo nuovi mutui nel triennio che finisce al 2014. Siccome verranno meno vecchie scadenze, prevediamo di ridurre il debito di altri 30 milioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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