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L’esercito Usa offre 18mila euro ai civili che lasciano il posto

L’esercito Usa offre 18mila euro ai civili che lasciano il posto

La Cisl: proposta irricevibile, andiamo avanti con la causa Niente incentivi per i trasferimenti da Camp Darby a Vicenza

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PISA. Se firmi la lettera di dimissioni, ti diamo un incentivo di 18mila euro lordi e due mensilità aggiuntive.

È la proposta che il comando di Camp Darby rivolge ai s dipendenti civili italiani della base militare Usa: 53 lavoratori in esubero che hanno ricevuto in questi giorni la lettera di licenziamento. Ma anche ai loro colleghi non toccati da questo provvedimento e che decidessero di far le valigie, rimettendo in gioco chi è già stato licenziato. Lo annuncia Vittorio Salsedo, segretario generale della Fisascat Cisl.

«Venerdì – ha commentato Salsedo – siamo stati ricevuti dal nuovo responsabile della base, Kilgore, che ci ha consegnato una lettera del colonnello David Buckingham, comandante dell’Us Army Garrison di Vicenza». In quella lettera Buckingham si augura che da oggi a settembre possano liberarsi alcuni posti. Ed offre un indennizzo di 18mila euro a chi chiederà il prepensionamento e a quanti firmeranno le dimissioni volontarie.

Nuovi numeri sono stati forniti dal comando: 16 (e non più 18, come ricostruito dai sindacati nei giorni scorsi) sarebbero i licenziamenti “diretti”; 37 (e non 35) i lavoratori cui invece sarebbe stato proposto il trasferimento a Vicenza.

«Ogni giorno i numeri cambiano», osserva Salsedo. Sono consapevole – ha scritto Buckingham ai sindacalisti di Cisl ed Uil – del disagio che procurerebbe il trasferimento in Veneto. Di incentivi al trasferimento, però, nessuna notizia. «Né di gesti concreti di attenzione alle esigenze dei lavoratori civili. Buckingham dice di stimarci, ma non ci ascolta», sottolinea Salsedo.

La Cisl giudica irricevibile la proposta del comando di concedere un indennizzo in cambio di una lettera di dimissioni. Evidentemente si augura di strappare molto di più con le prossime mosse. «È ovvio che, dando le dimissioni in cambio dell’incentivo, i dipendenti si accollerebbero tutta la responsabilità dell’uscita». Perderebbero in partenza la battaglia legale che gli avvocati del sindacato stanno preparando. «E poi l’eventuale diritto all’assegno di disoccupazione e ad altri ammortizzatori sociali. E la possibilità di usufruire della legge 98 del 1971, per essere ricollocati nella pubblica amministrazione e negli enti locali anche in soprannumero».

Nei prossimi giorni saranno convocati altri incontri. «Vi andremo. Ma a noi interessa trattare soprattutto con la direzione di Vicenza, di cui Camp Darby è divenuta base satellite».

Della vertenza si è parlato nei giorni scorsi anche durante una trasmissione a 50 Canale. Potevano fare di più le istituzioni? è stato chiesto a Salsedo. «Negli ultimi anni tutto quello che avrebbero potuto fare, lo hanno fatto». E se gli Usa proponessero di confermare tutto il personale in cambio di un allargamento della base pisano-labronica? Nessun problema, ha commentato il deputato Pd ed ex sindaco di Pisa Paolo Fontanelli. Sarebbe, anzi, un’opportunità, ha osservato il primo cittadino di Collesalvetti, Lorenzo Bacci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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