Il Tirreno

Pisa

I gialloverdi ripartono dalla vittoria che non servì

di Daniele Benvenuti
I gialloverdi ripartono dalla vittoria che non servì

La squadra della Valgraziosa vuole sfatare una tradizione poco fortunata Tutto un paese segue con entusiasmo la preparazione alla sfida del 30 giugno

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PISA. Il Calci riparte dalla vittoria dell’anno scorso contro i Delfini. Un successo amaro, visto che la sconfitta di Tramontana era ormai acquisita dopo il 4-1 del Sant’Antonio contro i Mattaccini. L’amarezza è stata però mitigata dal fatto che questa vittoria è servita ad interrompere un digiuno che durava dal 1999. Il Calci, infatti, in questi anni non ha mai avuto grande fortuna sul ponte; in alcuni casi è stato sacrificato dal comando perché inviato al “buio” (con questo termine si indica la squadra che sale per prima al carrello subendo quindi la contromossa dell’avversario). In altri ci si è messa anche la malasorte, quando gli accoppiamenti venivano decisi dal sorteggio. Nonostante questo la squadra non ha mai perduto la sua identità ed il suo radicamento nel paese, paese che ha sempre seguito con entusiasmo le vicende dei combattenti risultando sui lungarni una delle tifoserie più calorose. Al comando della squadra gialloverde ancora una volta Nello Pellinacci. Uno dei capitani con la maggiore esperienza sul ponte, avendo anche combattuto per anni sotto il tubo. Pellinacci non si è mai abbattuto nei momenti della sconfitta così come non si è esaltato dopo la vittoria dell’anno scorso. «Sicuramente il successo contro i Delfini ha riportato l’entusiasmo nella squadra – dice - Unica delusione il fatto che non sia servito alla Parte. Siamo ripartiti quindi da quella vittoria per cambiare qualcosa, incominciando dall’inserimento di cinque ragazzi al debutto assoluto nel Gioco». Pellinacci ha voluto anche provare ad innovare qualcosa dal punto di vista della preparazione. Esperimento che però non ha dato i frutti sperati. «Ho provato a modificare qualcosa nella preparazione invernale – spiega con una punta di amarezza – per far compiere il definitivo salto di qualità alla mia squadra. Sono convinto, infatti, che come potenziale siamo superiori rispetto all’anno scorso. Le novità, però, non sempre portano ai risultati sperati e quindi sono convinto che per la prossima sfida ci manca ancora qualcosa per competere con gli avversari». Un segno di resa? «Affatto – ci risponde seccamente -. Solo un dato di fatto. Il gruppo è composta da ragazzi eccezionali che si impegnano tutto l’anno. Ma forse per il Gioco del ponte il nostro tipo di preparazione non è ancora adeguata. Siamo comunque pronti a vendere cara la pelle. Ci piacerebbe essere noi, questa volta, a regalare a Tramontana il punto della vittoria». E venendo proprio alla Parte, quest’anno Tramontana avrà il vantaggio al primo combattimento di rispondere alla scelta dell’avversario. «Un vantaggio che il comando dovrà sfruttare al massimo – dice ancora il capitano del Calci - A meno di clamorosi errori, infatti, Tramontana ha le carte per conquistare il 3 a 3 e giocarsi tutto alla bella. Se qualcuno sbaglia può venire fuori il 4 a 2 per uno o per l’altro. Ci auguriamo che a sbagliare siano i nostri avversari». Infine una parola per i suoi collaboratori. «Come squadra dobbiamo ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato durante gli allenamenti – conclude Pellinacci - dal panificio Valgraziosa a Sergio Bartorelli e la moglie Giustina. Comunque vada abbiamo passato un anno bellissimo».

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