Sicurezza
Allarme bomba a Marina davanti ad un cassonetto
Una valigetta abbandonata vicino al cantiere del porto semina panico e bufale tra il pensiero di Brindisi e le voci sul ritrovamento del cadavere di Roberta
MARINA DI PISA. Una valigetta abbandonata davanti ad un cassonetto, ieri mattina, a Marina di Pisa, si è tradotta in quasi quattro ore di allarme e tensione. Qualcuno infatti ha notato una ventiquattrore vicino ad un contenitore di spazzatura in via Barbolani, a pochi metri dal cantiere del porto, ed ha chiamato i soccorsi. Immediatamente sul posto è arrivata una pattuglia della Squadra Volanti della questura ed è stato necessario chiamare gli artificieri, ma essendo occupati sia quelli di Pisa che quelli di Livorno, l’appello è stato girato a quelli di La Spezia, giunti sul posto a tempo di record.
Fra l’altro la presenza della polizia in zona e vicino al cantiere ha fatto girare per più di un’ora le chiacchiere più disparate, come la bufala del ritrovamento di un cadavere nella zona dove è in costruzione il nuovo approdo. Sfatati i timori circa il possibile ritrovamento di un corpo, ha iniziato a circolare la psicosi dell’attentato e di una bomba al cassonetto, sull’eco dei recenti avvenimenti luttuosi di Brindisi.
L’obiettivo iniziale era quello classico di far brillare l’oggetto sospetto, cioè farlo saltare in aria nel timore che potesse contenere un ordigno esplosivo, poi la perizia degli artificieri spezzini, intervenuti in via Barbolani, ha permesso un accertamento diretto sul posto. Con tutte le previste precauzioni la valigetta è stata aperta: si trattava di un oggetto abbandonato, forse una borsa vecchia gettata nei rifiuti o il resto di uno scippo di cui i ladri si sarebbero disfatti.
Inizialmente fra l’altro, la diffusione della notizia circa il ritrovamento di un cadavere, aveva indirizzato verso l’agognata chiave del giallo che da cinque mesi tiene la città col fiato sospeso: si era già parlato, purtroppo, della possibilità che si trattasse del corpo di Roberta Ragusa, l’imprenditrice svanita nel nulla a metà gennaio.
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