Il Tirreno

Pisa

La sconfitta e una palestra Così è rinato l’entusiasmo

di Daniele Benvenuti
La sconfitta e una palestra Così è rinato l’entusiasmo

La squadra di Porta a Lucca ha fatto tesoro dell’amarezza dell’edizione 2011 Un gruppo rinnovato e un nuovo spazio allenamenti per ripartire di slancio

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Una nuova palestra finalmente all'altezza del blasone della squadra, un gruppo rinnovato con l'innesto di alcuni giovani combattenti.

Sono queste le basi con cui i Mattaccini sono ripartiti dopo la sconfitta nella contesa dell'anno scorso ad opera del Sant'Antonio.

Fu quello un combattimento tirato, il più bello di tutta l’edizione 2011 del Gioco del ponte, un combattimento nel quale la squadra di Ademaro Marsili provò almeno in un paio di occasioni a contrattaccare ricacciando indietro gli avversari, prima di dover cedere definitivamente.

È stata una sconfitta dalla quale il capitano ha cercato comunque di cogliere gli aspetti positivi.

«Perdere non fa mai piacere (soprattutto considerando che i Mattaccini avevano sempre vinto dal 1998, ndr) ma è stato un combattimento alla pari che non ci ha certo ridimensionato. Anzi – insiste Marsili – posso dire che ci ha fatto bene, perché ha finito per ricompattare tutta la magistratura e ci ha fatto ripartire con più slancio e più entusiasmo».

Entusiasmo che è stato favorito anche dalla nuova palestra per gli allenamenti.

Dopo quasi trent'anni, infatti, i Mattaccini hanno lasciato il fatiscente ex chiesino dei Passi per la nuova struttura in via San Jacopo. «Una palestra finalmente all'altezza – commenta il capitano – con docce e spazio per mangiare. Sicuramente anche questo ha contribuito a ridare entusiasmo. I Mattaccini sono sempre stati una grande famiglia, quindi basta davvero poco per galvanizzarci e ripartire. Sul fronte dei combattenti – aggiunge Marsili – abbiamo anche puntato su un'opera di ringiovanimento. Ci hanno sempre considerato una squadra vecchiotta, allora ecco un ricambio del 30 per cento con tanti giovani motivati e forti».

Non solo i Mattaccini devono ripartire da una sconfitta, ma anche l'intera Parte che ha visto interrompere una decennale serie positiva. Tramontana quindi costretta ad inseguire anche il prossimo 30 giugno? «Sulla carta è proprio così – risponde immediatamente il capitano - anche quest'anno Mezzogiorno è favorito potendo comunque contare su sei squadre seppur di diverso livello. Noi dobbiamo rincorrere puntando sul fatto che saranno proprio i nostri avversari ad aprire il Gioco. L'obiettivo della “bella” penso che sia alla nostra portata, giocandoci tutto con la sfida delle nazionali».

I Mattaccini anche quest'anno si sono confermati una magistratura molto attiva nel quartiere, come spiega il magistrato Fabrizio Chericoni. «Lavoriamo molto con la nostra gente – dice orgoglioso -. Abbiamo una serie di appuntamenti fissi rivolti soprattutto ai più piccoli (dalla Befana al carnevale) che hanno lo scopo di avvicinare il quartiere alla sua squadra. La nuova palestra – conclude – ci ha dato poi una sede all'altezza in cui rafforzare il gruppo che è sempre stato il nostro punto di forza. Per chiudere in bellezza non ci resta che attendere l'esito del carrello».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa