Il dolore
Presentata la relazione sui lavori
L’Ateneo ha inviato il rapporto alla Protezione civile come richiesto
PISA. L’Università ha presentato ieri una dichiarazione alla Protezione civile in cui scrive come ha attuato l’ordinanza del sindaco Marco Filippeschi, che il 29 maggio ha dichiarato il palazzo della Sapienza «non utilizzabile». Questo passaggio era previsto dalla stessa ordinanza allo scadere dei primi dieci giorni e richiedeva una relazione su quanto fatto dall’Ateneo «per eliminare ogni e qualsiasi pericolo per l’incolumità pubblica e privata». Il testo, validato dal prorettore all’edilizia Sandro Paci, si sofferma su tre grandi temi: in primo luogo è stato di fatto isolato l’edificio, vietando l’accesso a pubblico, studenti e personale. Quindi si riporta l’elenco degli interventi effettuati per mettere in sicurezza l’immobile: alle precedenti puntellature erette nel corso dell’ultimo anno e mezzo, sono state aggiunti nuovi rinforzi nei punti che si ritenevano più critici. Infine l’Università ha allegato il piano di svuotamento: sono infatti cominciate le operazioni di trasloco delle opere d’arte custodite nella Sapienza e dei libri di pertinenza delle biblioteche giuridiche. Invece, la relazione non fa menzione su quanto concerne gli oltre 600mila volumi (di cui molti antichi) custoditi nella Biblioteca universitaria: benché la struttura sia interna al palazzo, essa è di competenza del Ministero dei beni culturali e si occupa della sua sorte la Conferenza dei servizi che coinvolge tutte le istituzioni locali e nazionali. (g.c.)
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