Il Tirreno

Pisa

Porto di Marina pronto entro fine anno

di Francesco Loi
Porto di Marina pronto entro fine anno

Annuncio di Bottai (Boccadarno spa): accordo con le banche, ci sono le risorse sufficienti per completare la costruzione

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PISA. C’è l’okay delle banche. Sulla conclusione della costruzione del porto, magari con un po’ di ritardo, sembrano ora esserci solo punti esclamativi. Via gli interrogativi. Anzi, sul calendario il periodo dell’inaugurazione è stato anche fissato: entro fine anno (ma l’acqua sarà fatta entrare prima). L’assicurazione è stata data da Stefano Bottai, presidente e amministratore delegato della Boccadarno, la società che sta realizzando il porto, nell’ambito di un’intensa partecipazione di oltre un’ora alla rubrica “Primo piano” di Punto Radio.

Le banche. «Perimetrazione». Questo il termine usato da Bottai per spiegare i nuovi rapporti con le banche, che devono sostenere l’investimento da 100 milioni di euro per il porto di Boccadarno. Era un passaggio essenziale e non scontato. Da tempo circolavano voci sui problemi della società, le quali si trascinavano dietro più di un dubbio sulla reale possibilità di portare a compimento l’opera. Bottai, anche sotto questo profilo, non si nasconde: «Sì, avevamo rallentato i lavori per ridefinire i rapporti con le banche. Ora abbiamo le risorse finanziarie sufficienti per terminare il porto. Dalla prossima settimana ripartiamo. Il ritardo accumulato? Non supera i due mesi». E poi: «Le ultime sono state settimane per noi poco incoraggianti, sia per alcuni atteggiamenti (le polemiche politiche, ndr) sia per il momento difficile dell’economia». L’amministratore delegato della Boccadarno ripete più volte le parole «difficoltà» e «fatica» in relazione alle problematiche economiche a cui la sua società deve far fronte. «Se rifarei tutto questo? Non lo so, risponderò alla fine».

“Scaletta” e numeri. Se l’opera del porto sarà conclusa entro la fine dell’anno, «l’acqua sarà fatta entrare nella vasca tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre», annuncia Bottai, dunque non entro l’estate come era stato preannunciato, a causa di quei due mesi di ritardo. L’obiettivo ora è quello di presentarsi al grande appuntamento del Salone nautica di Genova con l’acqua nel porto. Che nel frattempo è arrivato al 75% di strutture realizzate. Ma l’attrattiva che il futuro porto sta mostrando? «Nonostante la crisi - riprende l’ad della Boccadarno - gli aspetti positivi legati alla logistica, ovvero la vicinanza allo svincolo autostradale e all’aeroporto, lo rendono appetibile agli armatori stranieri, in particolare provenienti dal sud della Francia». I posti barca venduti finora sono 70 su un totale (da progetto) di 500, capaci di accogliere imbarcazioni fino a 50 metri. Questi 70 sono contratti già firmati. I clienti sono in maggioranza persone che, scegliendo Pisa, lasceranno gli approdi di Viareggio e delle località a sud di Livorno. Le barche che saranno ospitate hanno una lunghezza che varia da 12 a 25 metri. «In base all’andamento del mercato - sottolinea Bottai - i posti finali potrebbero passare a 400». La Boccadarno da alcuni mesi «ha sospeso le vendite per concentrarsi sul completamento del porto: una volta inaugurato sarà ripresa questa attività». Sono un migliaio le domande per un posto barca ancora da approfondire e trattare da parte degli uffici della società. Ma con Livorno e Viareggio come si metterà? «Sarà una sana concorrenza». Numerose richieste sono arrivate per le piccole attività commerciali che sorgeranno nell’area del porto (una ventina tra ristoranti, servizi per la nautica, assicurativi e altro).

Incognita terreni. C’è poi, non ultima, tutta la partita dei terreni destinati a residenziale che sono l’ultimo versante delle polemiche che interessano la Boccadarno. In ballo quei 3,7 milioni che la società deve dare al Comune per potervi costruire le abitazioni (circa 300). Bottai dice subito: «Nessun obbligo ad acquistare: compreremo i terreni perchè ciò fa parte dell’accordo, ma con i tempi che si renderanno necessari e che il mercato determinerà». L’ad della Boccadarno ricorda: «Il porto è la priorità, da sempre, negli accordi con il Comune contrassegnati dalla massima trasparenza, criterio che abbiamo usato in tutti i passaggi dell’iter amministrativo. L’allora sindaco Fontanelli e l’allora assessore Sardu pretesero ogni garanzia in relazione al completamento della costruzione del porto, facendoci sostenere una fidejussione da 15 milioni di euro che il Comune avrebbe acquisito se fossero sorti problemi alla società». Ancora una sottolineatura di Bottai sulla parte immobiliare del progetto: «Ce ne occuperemo immediatamente dopo che il porto sarà stato completato. I progetti sono in fase di esame. Ma i due aspetti, porto e residenziale, non solo legati». Infine una battuta, da ex vicesindaco: «La politica? Una passione alla quale si rinuncia con difficoltà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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