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San Giuliano con i palestinesi in un progetto sui rifiuti

SAN GIULIANO. Continua il percorso di cooperazione internazionale avviato in Palestina dai comuni di Peccioli, Capannori e San Giuliano Terme sul  “Rafforzamento delle capacità di gestione e della...

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SAN GIULIANO. Continua il percorso di cooperazione internazionale avviato in Palestina dai comuni di Peccioli, Capannori e San Giuliano Terme sul  “Rafforzamento delle capacità di gestione e della sostenibilità finanziaria del Joint Service Council for Solid Waste management di Betlemme".

Durata diciotto mesi, budget complessivo circa 812mila euro di cui 703mila cofinanziati dal programma Palestinian Municipalities Support Programme della cooperazione italiana. Dopo la fase sperimentale nel governatorato di Betlemme, il progetto sul riciclo dei rifiuti e sull'ottimizzazione dei sistemi tariffari è stato avviato anche in quello di Hebron. Il progetto, finanziato dal Ministero degli Esteri attraverso il Pmsp (progetto per lo sviluppo delle municipalià palestinesi), coinvolge istituzioni ed ex municipalizzate italiane e palestinesi. Gli altri  partners sono l'azienda Ascit di Capannori, l'azienda Geofor spa di Pisa,  la società Timesis srldi San Giuliano Terme, il Palestinian Wasterwater Engineers Group e Joint Service Council for Solid Waste management di Betlemme. In particolare Timesis srl,  si sta occupando dell'attività di progettazione e coordinamento organizzativo del progetto.

«Si conferma così - hanno affermato il sindaco Paolo Panattoni e l'assessore alla cooperazione Fabiano Martinelli -  la vicinanza anche della comunità sangiulianese al popolo palestinese che, seppur tra mille difficoltà, sta cercando di affermarsi come realtà territoriale autonoma ed indipendente da Israele».

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