Il Tirreno

Pisa

Regala un defibrillatore in ricordo dell’amato cane

di Pier Luigi Ara
Regala un defibrillatore in ricordo dell’amato cane

Una professionista pisana, che vuole restare anonima, dona l’apparecchio alla libreria Feltrinelli come omaggio alla memoria del suo meticcio Beethoven

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Per ricordare il suo cane, una nota professionista pisana regala un defibrillatore a una nota libreria nel centro della città. La signora, che vuole mantenere l’anonimato, spiega il suo gesto, a dir poco inconsueto. Originale il nome dell’amico a quattro zampe: Beethoven, tra l’altro come quello del simpatico protagonista a quattro zampe di un noto film.

«Noi sappiamo – confida – che tra gli umani ci sono amori e rapporti che agli occhi del mondo possono sembrare insensati. Ecco, il rapporto con il mio cane è stato un rapporto di questo tipo, un rapporto complicato e pieno di… discussioni. Beethoven aveva un carattere determinato e certamente si discostava dall’immagine del cane dolce e servile. Era vissuto in un paese di campagna ed è sempre rimasto uno di “paese”. Non era un bello, ma era un tipo interessante. Per il suo comportamento era poco adatto ai salotti, non era un cane sofisticato e aveva un’intelligenza creativa, non aveva studiato regolarmente, ma bleffava con grande tono. Se fosse stato un ragazzo, non avrebbe avuto modi molto gentili e signorili, sarebbe andato sotto la casa della fidanzata con il gomito fuori dal finestrino e non sarebbe sceso dalla macchina, l’avrebbe fatta scendere suonando il clacson. Era un meticcio da tante generazioni, viveva come uno sceicco, però sempre con l’aria di uno che ti sta facendo un favore».

Naturalmente, come tutti gli esseri che esistono fortemente e creano problemi, ha lasciato un grande vuoto. Si possono scrivere pensieri, portare fiori o altro pensando a chi non è più con noi. «Io - confida la signora – avevo promesso a Beethoven che lo avrei ricordato e fatto ricordare, siccome era un po’ vanitoso, in un modo importante di cui sarebbe stato orgoglioso: e che cosa poteva essere meglio di un defibrillatore, per giunta in una libreria come la Feltrinelli, dove si fanno presentazioni di libri e dove passano tanti importanti intellettuali?». L’amore, l’affetto, l’amicizia non sono legami stereotipati e ingessati, ma sentimenti soffici che creano però solchi profondi dentro di noi e non bisogna dar loro per forza un nome, hanno tutti pari dignità.

Conclude la padrona di Beethoven: «Ringrazio il dottor Maurizio Cecchini del lavoro che sta facendo per tutti noi e per avermi dato questa opportunità. Ringrazio la libreria Feltrinelli che ospiterà questa importante apparecchiatura salvavita, così tutti noi andremo in libreria ancora più sereni». L’inaugurazione avverrà domani, alle 10, alla Feltrinelli in Corso Italia. Per la cronaca, questo è il Dai numero 62 installato a Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa