Il Tirreno

Pisa

L’asilo alla Gabella aprirà a settembre e ospiterà 57 bambini

di Pierluigi Ara
L’asilo alla Gabella aprirà a settembre e ospiterà 57 bambini

L’edificio avrà una superficie di 600 metri quadrati e si trova in una posizione facilmente raggiungibile dai genitori

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CALCI. L’asilo nido è una realtà. Sta sorgendo alla Gabella, accolto con legittima soddisfazione dai cittadini che vedono concretizzarsi quello che appariva poco più di un miraggio. Si sta lavorando attivamente per completare la struttura davvero importante, che sarà presto inaugurata e avrà il battesimo ufficiale il prossimo anno scolastico.

Antonio Piccioli, vicesindaco ed assessore alla pubblica istruzione, ha creduto più di tutti a questa opera dai connotati avveniristici. Commenta: «Per chi quotidianamente passa dalla strada del lungo monte pisano, in località La Gabella, la sagoma dell’asilo nido desta una sorpresa positiva. Il complesso cresce a vista d’occhio. Naturalmente per realizzarlo c’è voluto il suo tempo, però tutto è stato fatto. Nella fabbrica della Riko, in Slovenia, è nata la scuola. A Calci deve solo essere assemblata sull’area di proprietà comunale ad essa destinata. Poche settimane ancora e la costruzione di 600 metri quadri apparirà nella sua imponenza. Per finirla ci vorrà ancora un po’ di tempo e dovranno lavorare in cantiere altre ditte. In pratica dovranno essere realizzati tutti gli impianti e poi sistemati gli arredi».

L’asilo nido potrà accogliere fino a 57 bambini, lattanti e divezzi. L’ex circolo di Montemagno in questi due anni ha sopperito alla mancanza storica di un asilo nido. Nel borgo montano era inserito in un ambiente piacevole. Ma chiaramente non poteva essere una soluzione anche perché non è comodo da raggiungere. Osserva ancora Piccioli: «La scuola alla Gabella si trova in una posizione strategica. È posta in un quartiere popoloso, facilmente raggiungibile logisticamente. La costruzione è in legno, totalmente antisismica e coibentata, tanto da essere posta in classe energetica A. Vale a dire che è eccellente dal punto di vista energetico e proteggerà i suoi piccoli ospiti sia dal freddo che dal caldo. Il riscaldamento è sotto il pavimento e il tetto fotovoltaico produce energia eccedente il normale fabbisogno».

Il costo totale ammonta a circa 1.300mila euro. L’opera è stata resa possibile grazie ad un contributo della Regione Toscana di 800mila euro che l’amministrazione comunale è riuscita ad accaparrarsi vincendo un bando. I rimanenti 500mila euro sono stati finanziati da Infanzia Servizi, un’associazione temporanea di imprese che gestirà il nido per i prossimi sedici anni. Tiene infine a rimarcare Piccioli: «Grazie a queste operazioni il Comune di Calci non ha impegnato risorse proprie nella costruzione dell’edificio. Tuttavia, ed è la cosa più importante, all’amministrazione comunale rimarrà il controllo sulla gestione e la podestà di decisione sull’ammontare delle rette di frequenza».

L’asilo nido attende adesso una intitolazione, così come un nome hanno tutte le scuole, di ogni ordine e grado, anche all’ombra del Monte Serra e della Verruca. Il problema del nome non se l’è posto ancora ufficialmente nessuno, o quasi, anche perché non è un... problema.

Il vero nodo da sciogliere era la realizzazione dell’asilo nido, già materia di dibattiti e discussioni infinite. L’auspicio è che venga scelto il nome di qualche personaggio (ce ne sono tanti) che è stato capace di operare positivamente con una ricaduta costruttiva per la Valle Graziosa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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