La manifestazione
Il padre di Veronica: non ho niente da dire sul fermo
PISA. «Non ho niente da dire, ho altro a cui pensare». Così il padre di Veronica, la sedicenne di Mesagne rimasta gravemente ferita nell’attentato di Brindisi, ha risposto ai giornalisti che ieri a...
PISA. «Non ho niente da dire, ho altro a cui pensare». Così il padre di Veronica, la sedicenne di Mesagne rimasta gravemente ferita nell’attentato di Brindisi, ha risposto ai giornalisti che ieri a Pisa gli chiedevano un commento sul fermo di Giovanni Vantaggiato. Dal 24 maggio scorso Veronica è ricoverata al Centro ustioni di Pisa, città dove si trovano anche i genitori della sedicenne. Ogni giorno il padre e la madre fanno visita alla figlia: ormai il personale dell’ospedale ha imparato a conoscerli e a rispettare il loro dolore e a difendere la loro riservatezza. Così oggi il padre non ha voluto commentare la notizia del fermo: per lui conta solo la salute della figlia, per tutto il resto ci sarà tempo dopo. Al Centro ustioni, dove è stata trasferita dall’ospedale di Lecce, Veronica è stato sottoposta a tre interventi chirurgici, l’ultimo il 5 giugno scorso, per la pulitura e la ricostruzione della cute. Tutti sono andati bene, secondo i bollettini medici diffusi dall’Azienda ospedaliero universitaria di Pisa, così come procede regolarmente il decorso post operatorio tanto che i medici sperano di avviare quanto prima la fase riabilitativa.
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