Attenzione
“Il mundial dimenticato” sbarca in città
All’Arsenale il film di due registi toscani, Garzella e Macelloni, che ha fatto impazzire il web
PISA. Arriva finalmente in città il film di cui tutto il mondo parla da mesi: “Il mundial dimenticato”, firmato dai registi Lorenzo Garzella (pisano) e Filippo Macelloni (fiorentino). Da questa sera e fino a martedì prossimo sarà proiettato all’Arsenale in vicolo Scaramucci: oggi solo alle 20,30 perché ci sarà una cerimonia con l’autore, il protagonista (Bruno Bardi, terzino della Nazionale nel 1942) e i saluti del sindaco e dei professori Lorenzo Cuccu e Sandra Lischi; anche martedì è previsto solo lo spettacolo delle 20,30 sempre con Garzella e i professori Maurizio Ambrosini e Maurizio Iacono; negli altri giorni c’è la replica anche alle 22,30.
Presentato al Festival del cinema di Venezia, il lungometraggio racconta la coppa del mondo di calcio, giocata nel 1942 in Patagonia e mai riconosciuta dalla Fifa, che ufficialmente parla di «edizione non disputata a causa della seconda guerra mondiale». A metà strada tra documentario e scherzo, già qualche giorno dopo la kermesse in Laguna, su due dei principali quotidiani argentini si discuteva: quel mundial c’è stato o no? E la recente campagna virale di filmati in rete ha alimentato i dubbi: anche con la complicità di repubblica.it ci sono stati 300mila click sul video del concorrente giapponese che ritiene di aver vinto un quiz televisivo rispondendo a una domanda sul mondiale in Patagonia; e sul video di Gigi Buffon che dichiara di aver imparato dal portiere degli Indios Mapuches la tecnica per parare i rigori.
«Non vogliamo prendere in giro nessuno - precisa Garzella - «ma raccontare una storia in cui ci sono calcio, letteratura, magia e in cui lo spettatore deve lasciarsi andare, tendendo le antenne ritte per capire il confine tra realtà e finzione». Per il sindaco Marco Filippeschi, il film «è un regalo alla città», l’ennesima dimostrazione che «qui c’è qualcosa» che stimola creatività.
Pertanto lancia l’idea di assegnare ai fratelli Taviani la “Torre d’argento”, massimo riconoscimento pisano: sarà in autunno e in «quell’occasione si può fare di più», coinvolgendo tutti i protagonisti che fanno cultura, perché «la cultura è un elemento di rilancio, crescita e distinzione».
Intanto Garzella pensa ai prossimi progetti: una mostra multimediale sui bombardamenti di Pisa nel 1943 e, al cinema, una commedia/fiction sul cibo, che definisce «thriller gastronomico». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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