Il Tirreno

Pisa

Marina

«Danno la casa ai rom, a noi no»

Protesta una famiglia di invalidi: aspettiamo un alloggio da sei anni

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MARINA. «Io e mio padre siamo entrambi invalidi e in lista per avere una casa popolare – spiega Massimo Simonelli, cittadino di Marina -. Eppure quando ne è stata disponibile una vicino a dove abitiamo, il Comune l’ha assegnata a una famiglia rom. Non dico che anche loro non ne abbiano diritto se hanno tutto in regola come noi, ma sono già sei anni che aspettiamo. Viviamo in una casa di 55 metri quadrati con le pareti ricoperte di muffa e questa volta, francamente, pensavamo che toccasse a noi».

Questo è lo sfogo di Massimo Simonelli che vive con il padre, grande invalido di guerra. Lui stesso invalido, ha 800 euro al mese di pensione ed è costretto a pagarne 500 d’affitto. I Simonelli si sono trasferiti sul litorale per motivi di salute del padre e per questo chiedono che venga loro dato un alloggio popolare pubblico nella zona tra Marina e Calambrone.

Pronta la replica dell’assessore alle politiche sociali, Maria Paola Ciccone, alla quale abbiamo girato la protesta dei Simonelli. Ciccone spiega che la famiglia rom che è andata ad abitare nella casa popolare di via Orlandi ne aveva pienamente diritto.

«Quella famiglia, che fino a poco tempo fa stava nel campo della Bigattiera - dice l’assessore – era l’unica tra tutte quelle del campo con i requisiti necessari per entrare in una casa popolare. In più era in lista da tempo. Si tratta di genitori che hanno un figlio gravemente disabile e hanno seguito tutti i percorsi previsti dai servizi sociali».

Donatella Lascar    

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