Appalti: i tempi di pagamento si riducono di otto giorni
PISA. Trasparenza, legalità, valorizzazione delle imprese locali e riduzione dei tempi di pagamento. Ieri il presidente della Provincia Andrea Pieroni, il direttore generale Giuliano Palagi e gli...
PISA. Trasparenza, legalità, valorizzazione delle imprese locali e riduzione dei tempi di pagamento. Ieri il presidente della Provincia Andrea Pieroni, il direttore generale Giuliano Palagi e gli assessori Gabriele Santoni, Valter Picchi e Nicola Landucci hanno illustrato alle associazioni di categoria di imprese e artigiani ed ai sindacati un report del sistema degli appalti riferito al triennio 2009-2011. Il quadro fornito mostra, nonostante la fase di crisi economica, un trend positivo sulla riduzione dei tempi di pagamento e sulla crescita (per numero e valore) delle assegnazioni di appalti ad imprese del territorio.
I dati rivelano una particolare attenzione alla valorizzazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa rispetto a quelle al massimo ribasso: 5.834.994 euro di valore (2.364.321 nel 2009) a fronte di poco più di un milione per il massimo ribasso (2.709.401 nel 2010). Gli appalti aggiudicati nella nostra provincia non hanno ribassi eccessivamente elevati: circa il 22% per gli appalti a massimo ribasso e il 16% per quelli aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Nel triennio il valore medio in giorni per la spesa corrente è sceso da 41,8 a 37,6; mentre per quella d’investimento la diminuzione è stata di circa otto giorni, passando da 68,7 a 60,5.
Positivi anche i dati legati alla territorialità degli appalti: nelle procedure aperte, nel 2010, solo il 44% di imprese aggiudicatarie avevano sede sul territorio regionale, di cui il 50% in provincia di Pisa. Nel 2011 la percentuale di imprese toscane è salita all’86%, di cui l’83,33% con sede nella nostra provincia. Nelle procedure negoziate su 100 imprese aggiudicatarie 94 erano toscane e il 78,78% di queste pisane (il 67,74% nel 2009).
Trasparenza e correttezza nelle procedure significa anche riduzione dei contenziosi: nel 2009 su un totale di 14 procedure aperte e 31 procedure negoziate sono stati presentati solo 2 ricorsi da parte delle imprese (di questi uno ha avuto esito positivo per la Provincia, l’altro esito negativo); nel 2010 e nel 2011, invece, non si è registrato alcun ricorso amministrativo a testimonianza della buona qualità delle relazioni tra l’ente e le imprese. I rappresentanti delle categorie ed i sindacati hanno apprezzato i risultati raggiunti dalla Provincia, invitando l’ente a promuovere il medesimo impegno in tutti gli enti locali ponendo come obiettivi necessari l’eliminazione delle gare al massimo ribasso e l’introduzione di una “white-list” per scongiurare il rischio di infiltrazioni mafiose negli appalti nel nostro territorio.
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