Sicurezza
L’ex palazzo Enel riappare, via i teloni per la Luminara
Cantiere completato a fine anno, una banca al pianoterra L’immobile era finito in mano ai “furbetti del quartierino”
PISA. L’ex palazzo Enel torna a vivere. Dopo 17 anni di abbandono, si cominciano a vedere i risultati della ristrutturazione del Gruppo Panchetti che, attraverso la società Lungarno Pacinotti, alla fine del 2010 aveva iniziato i lavori dopo anni di totale abbandono. In questi giorni vengono rimossi i ponteggi, svelando la nuova facciata bianca e l’angolo in pietra grigia.
Alla fine dell’anno il cantiere sarà completato e gli appartamenti pronti per i nuovi proprietari. Prima, però, sarà già disponibile il piano terra (che ospitava la parte al pubblico degli uffici Enel) acquistato dalla banca Credem. Si tratta di un’operazione sicuramente milionaria visto che il progetto finale prevede appartamenti di diverse metrature; appartamenti di pregio per la collocazione particolare (con vista sulla chiesa della Spina e la piazza dei Miracoli a pochi minuti) e con box auto interni (accesso da piazza Vittorio Locchi). «Alcuni li abbiamo già venduti – ci dice Mirko Panchetti, al vertice dell’omonimo Gruppo -, altri sono ancora a disposizione di chi volesse personalizzarli».
I lavori sono iniziati a settembre 2010, prima con una imponente opera di consolidamento visto che il progetto è rientrato nelle nuove normative antisismiche introdotte dopo il tragico terremoto dell’Umbria. Aggiunge Panchetti: «Sicuramente è l’unico palazzo del centro storico costruito con sistemi antisismici. Un lavoro mponente che abbiamo realizzato svuotando di fatto l’interno dell’edificio. Facevamo prima – dice ridendo – a demolirlo e ricostruirlo ex novo. Tutti gli appartamenti, poi, sono coibentati sia per il calore che per il rumore con il massimo della classe energetica».
E per la Luminara, quindi, i pisani potranno apprezzare la nuova facciata. «Stiamo appunto lavorando per liberare il palazzo dai ponteggi – conclude Mirko Panchetti -. L’anno scorso avevamo illuminato le impalcature, quest’anno lo faremo con la nuova facciata».
Il palazzo all’imbocco del lungarno Pacinotti ha ospitato l’Enel fino alla metà degli anni Novanta. Poi il graduale trasferimento nella nuova sede di via Fagiana fino al totale abbandono nel 1995. Prima dell’acquisto da parte del Gruppo Panchetti, il palazzo è stato al centro anche della vicenda legata alla serie di scandali dei cosiddetti “furbetti del quartierino”.
Al momento della privatizzazione dell’Enel, infatti, la proprietà passò prima alla Deutsche Bank, poi all’immobiliare Risanamento fino all’Ipi di Danilo Coppola. Danilo Coppola, protagonista insieme a Stefano Riccucci ed a Giuseppe Fiorani della scalata prima a Rcs e poi Antonveneta, e per questo entrato nel mirino della magistratura.
La storia dello stabile prima del 2010 è contraddistinta anche da una serie di occupazioni. La prima nel settembre 2005 da parte del collettivo Università Antagonista; dopo due giorni si presentano le forze dell’ordine per lo sgombero che viene però anticipato da una fuga a sorpresa per occupare dopo pochi minuti la Mattonaia. Nuove occupazioni simboliche nel 2006 per contestare le speculazioni che vedevano il palazzo protagonista.
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