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Pisa

Camp Darby chiama i sindacati, domani summit sugli esuberi

di Luca Daddi
Camp Darby chiama i sindacati, domani summit sugli esuberi

I lavoratori costretti ad andare a casa scendono da 21 a 18 Rinviata al 29 giugno la scelta per i 35 destinati a Vicenza

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PISA. Il braccio di ferro tra sindacati e direzione di Camp Darby sui lavoratori civili in esubero sembra aver prodotto qualche risultato.

«Per venerdì (domani per chi legge, ndr) – annuncia Vittorio Salsedo, sindacalista della Cisl, leader dei dipendenti della base militare statunitense, ormai divenuta satellite di quella di Vicenza – siamo stati convocati dai vertici di Camp Darby».

Una tiepida apertura, quindi, dopo giorni di muro contro muro. Salsedo ha ricostruito l’elenco dei dipendenti in esubero. Quelli che andranno direttamente a casa sono 18 (e non 21 come invece era trapelato da fonti vicine al comando una settimana fa). Il trasferimento a Vicenza è stato proposto a 35 dipendenti: muratori, falegnami, elettricisti, frigoriferisti e impiegati.

«Incomprensibile - osserva Salsedo - il criterio di selezione adottato dal comando. Per esempio, sono stati licenziati o sono destinati al trasferimento diversi operai specializzati, mentre resteranno al loro posto alcuni manovali, che non hanno competenze sufficienti per svolgere lavori fino ad oggi affidati ai loro superiori».

I legali della Cisl si sono concessi qualche giorno di tempo per approfondire le carte. Ma già qualche elemento da chiarire sembra emergere.

«I dipendenti che accetteranno il trasferimento entreranno in servizio a Vicenza il prossimo 1° ottobre - riprende il sindacalista della Cisl -. Il comando avrebbe dovuto consegnare la lettera di trasferimento esattamente un mese prima, ad inizio settembre. Ha invece voluto anticipare i tempi, dando però ai destinatari della missiva appena una settimana per accettare o rifiutare la proposta».

In un caso, poi, il trasferimento è stato fissato per il 15 luglio. Il termine ultimo per la decisione era stato stabilito per tutti l’8 giugno. «Abbiamo almeno ottenuto che si desse tempo fino al 29 giugno per una scelta così importante».

«Tra i destinatari della proposta - sottolinea ancora Salsedo - ci sono persone che hanno a casa genitori infermi o figli con handicap da accudire, altri attendono i risultati di esami oncologici a cui si sono sottoposti familiari. Come si può chiedere loro, in questa situazione, di decidere in quattro e quattr’otto?».

Intanto, a dar manforte alla causa dei lavoratori di Camp Darby, scendono in campo i vertici nazionali, regionali e provinciali del sindacato. Stamani, all’assemblea del personale, parteciperanno il segretario nazionale di Cisl Fisascat Rosetta Raso, il segretario regionale Cisl Riccardo Cerza e quello provinciale Gianluca Federici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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