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Quella volta che nell’ascensore morì annegato un dipendente

Quella volta che nell’ascensore morì annegato un dipendente

I frequenti allagamenti del palazzo di Poste e ferrovie in via Corridoni hanno perfino causato un morto: il 25 settembre 1991 c’erano tre metri e mezzo d’acqua nel seminterrato e il montacarichi era...

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I frequenti allagamenti del palazzo di Poste e ferrovie in via Corridoni hanno perfino causato un morto: il 25 settembre 1991 c’erano tre metri e mezzo d’acqua nel seminterrato e il montacarichi era stato programmato per bloccare le discese al primo piano ed evitare i locali invasi dal nubifragio di due giorni prima. Ma i comandi non hanno funzionato quando Giacomo Venturi, caposettore esterno di 50 anni, ha preso l’impianto per scendere dal terzo piano e si è ritrovato a fine corsa immerso dall’acqua per quindici minuti. All’arrivo dei vigili del fuoco, questi non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’uomo per annegamento. Negli anni ci sono stati numerosi altri episodi di allagamento, per fortuna non tragici. E sono state tante le proteste degli abitanti vicini affinché si risolvesse il problema dell’esondazione delle acque.

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