Sicurezza
«Porto, i nodi vengono al pettine»
Critiche del comitato di salvaguardia di Boccadarno alla società costruttrice
PISA. «Abbiamo criticato a più riprese la realizzazione del porto di Marina, in quanto al progetto mancano la sostenibilità ambientale e quella economico-finanziaria. E purtroppo oggi, come è sotto gli occhi di tutti, i nodi vengono al pettine». Questa è la posizione del comitato per la salvaguardia e la riqualificazione di Boccadarno, come si legge in una nota.
«Come sembra - prosegue - la società Boccadarno non ha le risorse per garantire l’esecuzione del progetto in modo unitario, condizione fondamentale anche per il futuro di Marina. Ci chiediamo come sia possibile e di chi siano le eventuali responsabilità, visto che ad oggi quei terreni comunali e della Gea (del valore di circa 7 milioni di euro) sono utilizzati dalla stessa società e non si sa a quale titolo, in quanto on è stato mai stipulato l’atto di vendita e di conseguenza il pagamento al Comune dell’ingente somma. Quella che era stata presentata come una grande opera, oggi, come da tempo denunciamo, mostra tutti i suoi limiti e la sua natura speculativa, oltre che una grandissima approssimazione dal punto di vista della gestione tecnico-amministrativa. Chiediamo trasparenza negli atti del Comune - conclude la nota - a partire da un’attenta verifica della validità della convenzione urbanistica del 2007, che presenta diverse criticità, che non assicurano gli interessi generali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
