Il Tirreno

Pisa

Michele Radicchi cercato anche a Cesena

Lo studente non si trova e si pensa a una fuga voluta: la famiglia è in grande apprensione per lui

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PISA. Sarebbe un allontanamento volontario anche quello di Michele Radicchi, lo studente di 29 anni del nostro ateneo svanito nel nulla il giorno di Pasqua. Il ragazzo sarebbe uscito dall’appartamento che divideva in città con alcuni studenti e da allora di lui, tranne sporadici avvistamenti, si sarebbe persa ogni traccia. Aveva detto agli amici di essere diretto a Firenze per partecipare ad una gara ciclistica ed in effetti, in alcune foto apparse in internet, sarebbe stato ritratto fra gli appartenenti ad un Critical mass, un raduno di ciclisti urbani.

Originario di Cesena, dove ha frequentato il liceo scientifico ad indirizzo artistico, il giovane è stato cercato a lungo anche lì, dove vive la madre. Lo studente Avrebbe a suo tempo partecipato alle selezioni per entrare alla facoltà di medicina di Bologna e poi alla scuola interpreti a traduttori di Forlì. Quindi, riavvicinatosi al padre, che vive a Firenze, si è iscritto all’università di Pisa laureandosi brillantemente in informatica umanistica. Ultimamente, si è iscritto alla facoltà di medicina. Appassionato di ciclismo, ha fatto parte in Emilia e in Romagna della società Pisignano e della Scat Forlì; in Toscana ha corso nella categoria élite del Team Valdesano nel 2008 e nel Palazzago Saclà Maiet nel 2009.Figlio di genitori separati, è venuto da pochi anni a vivere in Toscana.

Si è sposato qualche anno fa, ma la fine del matrimonio, sopraggiunta da alcuni mesi, avrebbe contribuito ad una crisi che lo ha portato ad allontanarsi da Pisa, abbandonando nella casa che divide con altri studenti cellulari e medicine. I giorni precedenti alla scomparsa, il ragazzo è stato a Cesena a trovare la madre, poi è rientrato all’ombra della Torre. Pastafariano, cioè appartenente ad un ordine che contesta varie religioni, è stato nei mesi scorsi protagonista di un episodio clamoroso che lo ha visto gettarsi in Arno in ponte di Mezzo con uno scolapasta in testa. Un altro episodio che lo riguarda è stato il ritrovamento della sua laurea stracciata in centro, documento che è stato raccolto, ricomposto e consegnato da una ragazza ai carabinieri. Perché radicchi abbia distrutto il diploma di laurea resta un mistero, ma può essere un fatto collegabile al disagio che ha espresso negli ultimi tempi.

Ci sarebbero stati il mese scorso degli avvistamenti di lui in città, in alcuni quartieri, ma secondo la polizia, che sta indagando su questo caso, non sarebbero attendibili.

Per quanto la famiglia e soprattutto la madre, la signora Benini, siano molto preoccupate, si tende ad escludere che a Michele sia accaduto qualcosa di brutto, dall’aggressione al suicidio: si ipotizza piuttosto una fuga volontaria. Gli unici timori sono rivolti al fatto che il giovane, psicologicamente provato, ha necessità di essere aiutato farmacologicamente.

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