Attenzione
Contro la crisi tassiamo le prostitute
La crisi economica si aggrava ogni settimana, cartelli “vendensi” ed “affittasi” si moltiplicano senza sosta. I consumi crollano e l'aumento dell'Iva di due punti percentuali renderebbe la situazione...
La crisi economica si aggrava ogni settimana, cartelli “vendensi” ed “affittasi” si moltiplicano senza sosta.
I consumi crollano e l'aumento dell'Iva di due punti percentuali renderebbe la situazione di cittadini, famiglie e imprese drammatica.
In questi giorni il governo, conscio della situazione, sta cercando altre vie che allontanino la possibilità dell'aumento dell'Iva. Una strada che è giunta l'ora di percorrere (come già avviene in molti Paesi europei) è quella di legalizzare e tassare la prostituzione: ciò porterebbe nelle tasche dell'erario cifre annue enormi, secondo alcuni calcoli dai 20 ai 30 miliardi di euro l'anno.
È inaccettabile tollerare il mercato nero ed esentasse della prostituzione, mentre imprese e famiglie falliscono sotto una pressione fiscale ormai altissima.
Regolarizzare il fenomeno contrasterebbe la criminalità organizzata, renderebbe più sicure le strade e darebbe una mano enorme ai bilanci dello Stato, mai come oggi al centro della discussione pubblica.
Andrea Mion
Associazione toscana
a difesa dei consumatori
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google