Attenzione
Cantieri alla stretta finale sono due i gruppi in corsa
Il liquidatore di Baglietto incontrerà venerdì e lunedì a Pisa i potenziali acquirenti Uno è la cordata italo-inglese che già si era proposta, l’altro è una società italiana
PISA. Ora manca solo Pisa per trovare una sistemazione a tutti i “rami” dell’ormai ex Baglietto. I Cantieri navali sono gli ultimi ad essere rimasti in sospeso. Per il resto, il curatore fallimentare, Federico Galantini, è arrivato in fondo alle sue trattative. Dopo il cantiere di La Spezia ceduto al gruppo Gavio (autostrade, imprese di costruzione, società elettriche e partecipazioni varie), nei giorni scorsi Galantini è stato a Bizerte, in Tunisia, per la firma dell’accordo anche su quella proprietà. Altro passaggio essenziale è stata la stretta di mano con Paolo Vitelli (Azimut Benevetti) per il polo di Varazze, dove dunque, al contrario di La Spezia, avviene un cambio di marchio; l’intesa è stata raggiunta per circa 4,5 milioni di euro.
Lo “spacchettamento” dell’ex Baglietto si sta così compiendo un passo dopo l’altro. Chi rimane in attesa sono gli oltre 60 lavoratori dei Cantieri di Pisa, ancora in cassa integrazione. «Ma credo ci siano i presupposti per chiudere al meglio anche questa situazione entro l’estate», dice Galantini. Negli ultimi due mesi era sceso una sorta di grande silenzio sulla vicenda. Da parte della Cgil, in prima linea sin dall’inizio della vertenza, bocche cucitissime a proteggere il negoziato con una società del nord Italia affiancata da un fondo di investimento inglese (e, sembra, anche da un magnate straniero).
Si diceva che questo “cartello” fosse interessato a più operazioni in darsena. La sensazione è che si fosse finalmente in discesa, «poi però c’è stato un rallentamento per problemi avuti dagli investitori in altre acquisizioni che non sono state portate a termine», spiega ancora Galantini.
Il discorso comunque non si è interrotto, tanto che rappresentanti di questo gruppo saranno a Pisa, insieme al liquidatore, questo venerdì. Nel frattempo un altro interessamento si è aggiunto, «da parte di un gruppo italiano, italianissimo», dice Galantini senza fornire altri dettagli. Anche questo gruppo si starebbe muovendo con decisione: un emissario è atteso in darsena lunedì prossimo.
«Sono due trattative serie - afferma il ragionier Galantini - per le quali abbiamo già avuto il gradimento dei lavoratori. Non mi sento davvero di fare previsioni: sono due discorsi avviati, vediamo qual è il primo che si concretizza».
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