Il dolore
Camp Darby, il comando incontrerà i sindacati
Una tiepida apertura dopo giorni di muro contro muro. I dipendenti in esubero che saranno licenziati sarebbero 18 e non 21. Il trasferimento a Vicenza sarebbe, invece, stato proposto a 35 dipendenti
Il braccio di ferro tra sindacati e direzione di Camp Darby sembra aver prodotto qualche risultato. «Venerdì pomeriggio - commenta Vittorio Salsedo, leader dei dipendenti della base militare, ormai divenuta “satellite” di Vicenza - siamo stati convocati dal nuovo direttore Kilgore». Una tiepida apertura, dopo giorni di muro contro muro. Salsedo ha ricostruito l’elenco dei dipendenti in esubero. Quelli che andranno direttamente a casa sarebbero 18 (e non 21 come trapelava da fonti vicine al comando una settimana fa). Il trasferimento a Vicenza sarebbe, invece, stato proposto a 35 dipendenti. Muratori, falegnami, elettricisti, frigoriferisti, impiegati. Rincara Salsedo: «Incomprensibile il criterio di selezione adottato dal comando. Ad esempio, sono stati licenziati o sono destinati al trasferimento diversi operai specializzati, mentre resteranno al loro posto alcuni manovali che non hanno competenze sufficienti per svolgere lavori fino ad oggi affidati ai loro superiori». I legali della Cisl si sono concessi qualche giorno di tempo per approfondire le carte.
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