Proteste
Biblioteca, i tecnici diranno se l’ex Poste è l’edificio giusto
Lo spazio è sufficiente per accogliere i volumi della Sapienza, ma prima bisogna comprendere se può sostenere il peso e se il rischio di allagamento è sempre così elevato come lo era un tempo
Il "gruppo di lavoro tecnico", nominato lunedì dalla conferenza dei servizi convocata sul futuro della Sapienza, comincerà presto i sopralluoghi all'ex magazzino delle Poste e ferrovie in via Corridoni per valutarne le condizioni e capire se l'immobile può diventare la sede provvisoria della Biblioteca universitaria. Il palazzo, quattro piani più un seminterrato, ha una superficie complessiva di 4.855 mq e proprio questa ricchezza di spazi lo ha fatto diventare non "una", ma "la" possibilità da considerare. Infatti, la prima esigenza di cui si è discusso l'altro ieri è stata l'unitarietà della Biblioteca: il peso dei suoi oltre 600mila volumi metteva a rischio la stabilità della Sapienza; pertanto essa è stata costretta al trasloco da un'ordinanza sindacale e ha bisogno di almeno 3mila metri quadri per ospitare tutto il suo patrimonio. Dopo un approfondito censimento degli immobili liberi in città, è rimasto solo quello. Formalmente la vecchia sede esecutiva di Poste appartiene a Egi spa, una società di diritto privato controllata però da Poste italiane, a sua volta in mano al ministero dell'Economia. Non stupisce quindi che i rappresentanti dell'Agenzia del Demanio abbiano potuto lanciare la proposta alla conferenza dei servizi. L'edificio di via Corridoni, da anni dismesso, è stato messo sul mercato ma non ha trovato acquirenti.
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