Attenzione
Telecomando clonato, svuotate due auto
CALAMBRONE. La tecnologia al servizio dei ladri che rubano tutto il contenuto di due macchine senza scassinarle ma clonando semplicemente il codice del telecomando delle chiavi. È successo domenica...
CALAMBRONE. La tecnologia al servizio dei ladri che rubano tutto il contenuto di due macchine senza scassinarle ma clonando semplicemente il codice del telecomando delle chiavi. È successo domenica all’altezza del bagno Vittorio Emanuele a Calambrone a dei clienti dello stabilimento. Una coppia livornese a cui hanno rubato una borsa e soldi e un altro cliente con cui i ladri invece hanno fatto un bottino di circa 5-6mila euro, ma lasciando anche due impronte di scarpa. La tecnologia utilizzata per questi furti è decisamente sofisticata e fa supporre un’organizzazione che si distacca notevolmente dalle classiche bande di ladri che scassinano macchine rompendo finestrini arraffando oggetti al volo. L’uomo, residente a Forte dei Marmi, di ritorno da un viaggio di lavoro si era fermato a trovare degli amici prima di rientrare a casa. E’ arrivato verso le 13 ed è ripartito alle 18 ma si è accorto del furto solo dopo un’ora che era già a casa quando è andato alla macchina per prendere il computer e non ha trovato più niente. La macchina, una station-wagon, era stata completamente svaligiata. I ladri si sono portati via un computer, una macchina fotografica, tre paia di occhiali da vista, due agende di lavoro, fotografie di famiglia e due valigie griffate e oltretutto piene di abiti e di valori. L’uomo, ieri è tornato a Tirrenia per fare la denuncia ai carabinieri e per parlare con i gestori dello stabilimento e invitarli a fare qualcosa per garantire una maggiore sicurezza. Già lo scorso anno gli spaccarono il vetro della macchina per rubargli il navigatore satellitare. Anche Federico Pucci, gestore del bagno Vittorio Emanuele, ammette che in quella zona in effetti c’è un problema di sicurezza e anche nel periodo invernale. La cosa è stata discussa diverse volte tra tutti gli altri gestori. «Gli stabilimenti di questa zona come il nostro – spiega Pucci – non hanno il parcheggio interno e il vialetto d’accesso al mare è comunale e porta a più stabilimenti. Una soluzione potrebbe essere una sorveglianza privata sulla strada. Ne parlerò con gli altri gestori e vedremo cosa fare». Se qualcuno trovasse delle agende e delle foto di famiglia abbandonate da qualche parte, è pregato di chiamare i carabinieri di Tirrenia.
Donatella Lascar
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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