Il Tirreno

Pisa

«Archiviata la sconfitta siamo pronti a riprovarci»

di Daniele Benvenuti
«Archiviata la sconfitta siamo pronti a riprovarci»

Alla guida dei biancoverdi ancora Rossi, uno dei capitani di maggiore esperienza Pronostico incerto, stavolta è Mezzogiorno ad avere l’onere della prima mossa

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PISA. In alcune circostanze essere la squadra più forte di una Parte nasconde un rovescio della medaglia negativo. E’ questo il caso dei Dragoni, che l’anno scorso pagarono a caro prezzo la loro supremazia in casa australe. Le logiche della strategia, infatti, fecero sì che proprio i Dragoni si trovarono ad affrontare la più forte squadra di Tramontana e cioè il San Michele.

Ne venne fuori un incontro di alto livello, con gli uomini di Davide Rossi che alla fine dovettero cedere. E Davide Rossi, alla guida delle schiere bianco verdi dal 2005, aspetta il 30 giugno per il riscatto. «L’anno scorso eravamo la prima squadra di Mezzogiorno – racconta – e il Gioco si mise in maniera tale da affrontare un combattimento di fascia, quindi il San Michele. Una squadra sicuramente fortissima ormai da diversi anni; a noi comunque andò tutto storto a cominciare dalla rottura di alcuni cuscini dei miei ragazzi».

Sconfitta archiviata, quindi, e testa già alla prossima sfida. Ancora Rossi: «Senza alcun dubbio. Abbiamo lavorato bene durante l’anno, siamo un bel gruppo anche se ci sono stati alcuni ricambi. Finalmente abbiamo avuto una sede nostra (in via Andrea Pisano) seppur provvisoria. Ci siamo allenati pensando solo a noi ed a migliorare. Sono tranquillo che sul ponte i miei ragazzi daranno il 200 per cento».

Davide Rossi è uno dei capitani con maggiore militanza, visto che dal 1995 si trova a guidare squadre australi sul ponte. Un capitano senza trascorsi da combattente. E’ un bene o un male? «Capitani come me che non hanno mai spinto – ci spiega – hanno forse una visione diversa della squadra. Non avendo vissuto la fatica dalla parte del combattente, siamo pronti sempre a chiedere di più ai nostri uomini. E’ ovvio che l’esperienza ci aiuta a capire da un solo sguardo il momento che sta vivendo la squadra. Fondamentale – dice ancora Davide Rossi – è il ruolo dei così detti capitubo, uomini di maggiore esperienza e veri termometri delle condizioni fisiche del resto dei combattenti».

Combattenti che in questi anni hanno mutato il loro approccio alla manifestazione, trasformandosi in molti casi in veri e propri atleti. «Io sono nel Gioco dal 1995 – aggiunge il capitano dei Dragoni – e in questi anni la preparazione delle squadre si è modificata totalmente. Prima ci si limitava a qualche esercizio fisico e si puntava tutto sull’aggregazione e sulla convivialità. Adesso una squadra per salire sul ponte lavora da gennaio, come minimo, curando la preparazione atletica, fisica. Migliorando addirittura fasce muscolari rispetto ad altre. Il capitano quindi deve essere un allenatore, un preparatore e poi un padre o un fratello maggiore. Al carrello non si inventa niente».

E chiudiamo con Davide Rossi, chiedendogli un pronostico. «Mezzogiorno quest’anno ha l’onere della prima scelta. Io conosco solo il valore dei miei ragazzi e sono convinto che daranno il massimo come hanno sempre fatto, contro qualsiasi avversario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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