Il dolore
Raid notturno nei bagni di Marina
Rubano la cassa con soldi e computer al ristorante Tritone, poi bivaccano in spiaggia. Ma le telecamere li riprendono
MARINA. Quattro ragazzi rubano delle lattine di Esta Thè, 40 pacchetti di patatine, delle bottiglie di rum e di Aperol nel bar ristorante del bagno Tritone a Marina, e poi vanno a bivaccare sul bagno Impero dopo essersi portati via anche la cassa con 200 euro lasciati come fondo cassa, una macchina fotografica, il computer e l’i-Pad. Circa 2.000 euro di danni di cui solo la finestra con il vetro plastificato che è stata rotta per entrare, ha un costo che si aggira tra i 500 e i 600 euro.
Il fatto è successo tra le 4 e le 4,30 di domenica mattina e i ragazzi sono stati ripresi della telecamere della video sorveglianza, ma sono rimasti sempre di spalle e quindi non è stato possibile procedere ad un’identificazione.
Anche il bagno Impero però non è stato risparmiato. Infatti, Gianluca Tiozzo, titolare dello stabilimento, quando verso le 8 è andato in spiaggia ha trovato diverse sdraio divelte e gettate in acqua e i resti del bivacco fatto a spese del Tritone insieme alla cassa abbandonata nel tratto di mare davanti e una tenda con due ragazzi e due ragazze che se la dormivano tranquillamente.
E poi, dando uno sguardo più attento, il titolare si è accorto che dalla spiaggia mancava anche un pedalò che è stato avvistato a circa tre miglia dalla spiaggia e che è andato a riprendere con una moto d’acqua.
«Quando sono andato dai ragazzi che dormivano in tenda – racconta Tiozzo – per chiedere loro cosa ci facessero e per dirgli che se non se ne andavano subito avremmo chiamato i carabinieri, questi sembravano non capire nemmeno cosa gli stessimo dicendo e hanno fatto fagotto e se ne sono andati. Anche dalle nostre telecamere risulta che verso le 4,30 ci fossero dei ragazzi che mangiavano probabilmente quanto rubato nel ristorante del Tritone – spiega Tiozzo - e domani (oggi per chi legge, ndr) porteremo tutto ai carabinieri dove faremo la denuncia. Certamente il prossimo fine settimana dormiremo sul bagno e aumenteremo la sorveglianza durante la notte sulla battigia. Per il momento faremo da noi e poi, se la cosa dovesse continuare vedremo se ricorrere alla polizia privata. Di certo, durante la notte manca una copertura adeguata da parte delle forze dell’ordine dopo che i vigili terminano il servizio. Gli scorsi anni anche se il fine settimana il Pappafico era aperto – conclude il titolare dello stabilimento Impero - non era mai successo niente. Da quest’anno il sabato sera al Pappafico c’è una festa fissa e abbiamo cominciato male. Speriamo sia soltanto una coincidenza».
Dello steso avviso anche Marco Cacciò, titolare dello stabilimento Tritone. «Anch’io il prossimo fine settimana aumenterò la sorveglianza sulla battigia e concordo col dire che in tutti questi anni non era mai successo niente di simile con il Pappafico aperto».
La scorribanda ha coinvolto anche il bagno Marco Polo dove sono state divelte delle staccionate mentre alla Guardia Costiera del litorale nel pomeriggio di ieri, è arrivata una segnalazione da parte di alcuni naviganti che al largo del Gombo c’era un pedalò semiaffondato per il momento non ancora reclamato da nessuno.
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