Il Tirreno

Pisa

centri diurni

4 euro a pasto per redditi elevati

Ciccone (Sds) spiega come funziona il sistema dei ticket per i disabili

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Al massimo quattro euro a pasto. «Ma solo per coloro che hanno redditi alti o, comunque, che hanno deciso di non chiedere la riduzione», spiega Maria Paola Ciccone, presidente della Società della Salute, che interviene per chiarire le modalità di applicazione della decisione sulla compartecipazione alle spese dei pasti da parte delle famiglie dei disabili che frequentano i centri diurni.

«Tutti coloro che ritengono di averne diritto potranno richiedere la riduzione o addirittura l’esenzione dalla quota di compartecipazione presentando agli uffici la dichiarazione Isee del nucleo familiare», prosegue Ciccone.

Che smentisce ogni ipotesi di disavanzo dei bilanci della Sds: «L’unica verità – spiega - è che c’è stato un taglio del Governo pari a circa due milioni di euro e che noi siamo riusciti in parte ad assorbirlo grazie all’aumento delle risorse destinate al sociale da parte dei nove Comuni soci. Ma siccome all’appello mancavano ancora 900mila euro, abbiamo dovuto fare alcune razionalizzazioni ispirate a un principio di equità anche per quei servizi, come appunto i pasti nei centri diurni per disabili, per i quali è riconosciuta agli enti locali la possibilità di provvedere anche ricorrendo alle compartecipazioni degli utenti, essendo spesa sociale e non sanitaria».

«Il sistema dei centri diurni - conclude Ciccone - è pensato per dare voce a tutti gli utenti in modo sistematico e le associazioni rappresentative dei disabili, nel dicembre scorso, dettero il loro assenso alla compartecipazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa