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Pisa

Il lavoro inaugurerà la festa dei 950 anni

Il lavoro inaugurerà la festa dei 950 anni

Nel 2014 sarà celebrata la posa della prima pietra per la costruzione della Cattedrale

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PISA. Il completamento dell’affresco dedicato al patrono di Pisa San Ranieri, avverrà nel 2014 contestualmente alla grande festa che Pisa farà per la celebrazione dei 950 anni dalla posa della prima pietra della cattedrale in piazza dei Miracoli.

Sarà un evento non solo della Chiesa, ma dell’intera città. Questo per interpretare anche quell’aspetto laico e religioso che ha animato San Ranieri nella sua vita terrena. Sarà una sorta di excursus nei secoli della grande tradizione artistica pisana, fino appunto alla conclusione del più grande affresco contemporaneo in San Vito dedicato al patrono di Pisa. La fondazione del Duomo è collegata ad una delle imprese più gloriose della Repubblica Pisana: la conquista di Palermo del 1053. Come indica un’iscrizione, infatti, parte del bottino servì all’edificazione del complesso di piazza dei Miracoli. La posa della prima pietra avvenne nel 1064 e i lavori proseguirono speditamente sotto la guida del progettista Buscheto. Dopo la sua morte i lavori furono condotti dal suo allievo Rainaldo e terminarono intorno al 1100. Il Duomo venne consacrato nel 1118 da Papa Gelasio II. Tornando all’opera di Luca Battini, si tratta del più grande affresco contemporaneo (200 metri quadrati) mai realizzato. Il grande ciclo comprenderà circa trecento personaggi, per il cui profilo il maestro ha utilizzato i volti dei contemporanei (pisani e non), in abiti d’epoca resi disponibili dalla Fondazione di sartoria teatrale Cerratelli. Così come antiche sono le tecniche di esecuzione, con colori tratti da materiali naturali lavorati direttamente dal maestro. Il cantiere di San Ranieri sarà una fabbrica aperta, per cui il pubblico potrà seguire i lavori del maestro in corso d’opera, analogamente a quanto accadeva nelle antiche botteghe degli artisti. Infine, la realizzazione si colloca temporalmente in un momento particolarmente felice, coniugandosi al giubileo anniversario degli ottocentocinquanta anni dalla scomparsa del Patrono (1161-2011) e alla contestuale ricollocazione nel Camposanto Monumentale della Piazza del Duomo dei restaurati affreschi dell’antico ciclo devastato dall’ultimo conflitto bellico, tra cui quelli di San Ranieri.(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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