Sicurezza
Il 2 giugno vissuto nel segno della memoria
I campi di sterminio visti dagli studenti. Medaglie d’onore ai parenti di Leonardi e Salvestroni
PISA. «Il momento del viaggio che più mi ha colpito è stato l'arrivo al campo di concentramento di Mauthausen, quando le delegazioni dei vari paesi hanno cominciato a cantare. Là si è creata una grande armonia, e un profondo legame tra noi». Arianna De Conno è una dei tre studenti che hanno partecipato ai festeggiamenti del 2 giugno in Comune raccontando la sua visita ai campi di concentramento nazisti. Dal 10 al 14 maggio Arianna e i suoi amici Chiara Mazzitelli e Gioele Gallo hanno preso parte al viaggio della memoria organizzato dall'Associazione nazionale ex-deportati sui luoghi dell'Olocausto tra Germania e Austria: dal campo di Dachau, costruito per primo e pensato per i deportati politici, al Castello di Hartheim, dove si facevano esperimenti sui detenuti.
«È stata un'esperienza fondamentale per ricordare ma anche per conoscere quello che a scuola non si studia, ad esempio i vantaggi economici che le ditte dell'epoca traevano dalle deportazioni», ha detto Arianna, studentessa del classico Galilei, al pubblico della Sala Regia. Chiara, al penultimo anno del linguistico Buonarroti, invita a rileggere per la Festa della Repubblica il Giuramento di Mauthausen, che esorta all'unità dei popoli, e a proposito del pellegrinaggio sui luoghi nella memoria sostiene: «È un'esperienza che merita di essere vissuta almeno una volta nella vita, perché ti cambia e ti sprona». Lo stesso spirito di consapevolezza anima le parole di Gioele, diciottenne del liceo pedagogico Carducci: «Il viaggio mi ha insegnato a portare avanti i valori della libertà e dell'unione tra uomini, perché solo insieme riusciremo a costruire un coraggioso e nuovo mondo». L'evento di Palazzo Gambacorti, coordinato dall'assessore Maria Luisa Chiofalo, ha visto la presenza del sindaco Marco Filippeschi, del presidente della Provincia Andrea Pieroni e del presidente della sezione pisana dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia Giorgio Vecchiani.
La cerimonia si è conclusa con la consegna delle medaglie d'onore ai parenti degli internati nei campi nazisti Adolfo Leonardi, carabiniere dell'esercito che morì in Germania, e Cesare Salvestroni, personaggio di spicco della Resistenza deceduto in Austria. «C'è un nesso importante tra la nascita della Repubblica e gli eventi che hanno vissuto queste persone», ha sottolineato Enrico Ricci, viceprefetto vicario, consegnando i riconoscimenti.
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