Il dolore
Alternative pronte per gli studenti di legge
L’on. Fontanelli (Pd): «Ma dopo i lavori di messa in sicurezza la biblioteca deve tornare alla Sapienza»
PISA. Nonostante i gravi inconvenienti determinati dalla chiusura della Sapienza, l’attività della facoltà di giurisprudenza proseguirà regolarmente. Lo afferma in una nota la stessa facoltà spiegando che «gli esami di profitto e laurea continueranno a svolgersi senza alcuna variazione, se non, ovviamente, per le sedi». Anche i ricevimenti degli studenti riprenderanno regolarmente: per i docenti del Dipartimento di Diritto privato a Palazzo Matteucci, in piazza Torricelli 2 (adiacente a piazza Dante); per quelli dei Dipartimenti di Scienze economiche e di Istituzioni, impresa e mercato presso la facoltà di Economia. Da domani entra poi in attività un front office al piano terra del Polo Carmignani, dove riprenderanno anche i ricevimenti della segreteria didattica e quelli dell’Ufficio per i rapporti internazionali. Sarà inoltre aperto «al più presto un punto studio in via Volta dove gli studenti potranno disporre dei testi di più frequente consultazione e di quelli loro occorrenti per le tesi di laurea». Gli esami di laurea si svolgeranno alla facoltà di Scienze; quelli di profitto nelle sedi indicate nel sito della facoltà.
Fontanelli: la biblioteca torni in Sapienza. Anche l’on. Paolo Fontanelli (Pd) interviene sulla chiusura del palazzo della Sapienza per sottolineare come «questa vicenda costituisca una ferita grave per la città sul piano storico e culturale». Da qui la necessità di «agire subito con interventi di consolidamento strutturale. Al riguardo leggo che già nei prossimi giorni si terranno le riunioni istituzionali per affrontare il problema, ma non si capisce ancora quale sia il disegno. La mia opinione è che si debba ragionare sulla base di una soluzione che individui immediatamente un trasferimento transitorio dei volumi in altri spazi e di un piano di investimenti da attuare in tempi rapidissimi per consolidare gli edifici della Sapienza, e in questo senso è necessario un impegno certo e prioritario del ministero dei Beni Culturali. Se questa è l’idea, anche come parlamentari ci muoveremo fin da questa settimana. Se invece s’intende seguire la ricerca di una sede diversa in via definitiva, temo si apra una strada di grande incertezza poiché le soluzioni si presentano oggettivamente più complicate».
Question time di Sel. Lo annuncia il consigliere comunale Carlo Scaramuzzino (Sel) che chiede al sindaco se condivide i contenuti dell’appello “Salvare il palazzo della Sapienza senza spostare la Biblioteca” che ha tra i firmatari alcuni tra i massimi rappresentanti della ricerca umanistica nazionale «e se, di conseguenza, intende adoperarsi per il raggiungimento di tale obiettivo, contribuendo all’individuazione di una soluzione transitoria in attesa dei lavori che consentano il ritorno della biblioteca nella sua sede storica».
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