Finanza
Rapinati in strada: ora c’è una pista
PISA. Potrebbe essere lui uno dei componenti della banda che a metà maggio aveva rapinato una trentenne uscita di casa a gettare il sacchetto della spazzatura. L’aggressione era avvenuta in via Santa...
PISA. Potrebbe essere lui uno dei componenti della banda che a metà maggio aveva rapinato una trentenne uscita di casa a gettare il sacchetto della spazzatura. L’aggressione era avvenuta in via Santa Marta.
A difendere la giovane donna a cui erano stati rubati cellulare e borsa, era sceso il fidanzato, anche lui aggredito e ferito.
L’uomo avrebbe riportato gravi lesioni e un forte shock da questa aggressione. Nei giorni scorsi, durante un controllo della Squadra Volanti della questura, è stato fermato un tunisino che aveva addosso il cellulare rapinato quella notte in via Santa Marta alla giovane donna.
L’uomo è stato per il momento denunciato per ricettazione, ma le indagini non escludono che possa far parte della banda che operò in via Santa Marta e che possano essere individuati gli aggressori.
La donna ha raccontato di essere stata avvicinata da tre persone, tre stranieri: due l’avevano aggredita portandole via la borsa mentre un terzo faceva quasi da palo.
L’episodio era stato poi denunciato dalla coppia ai carabinieri che stanno svolgendo indagini sull’ennesima rapina e aggressione.
Al ritrovamento del telefono invece si è arrivati appunto, come si diceva, dopo un controllo della polizia.
L’aggressione è l’ennesima che avviene per strada ai danni di cittadini inermi.
Nei mesi scorsi una banda di rom, fortunatamente finita in carcere e che andrà a giudizio la prossima settimana, aveva terrorizzato letteralmente la città, con aggressioni sanguinose in casa e per strada e rapine che solo per un soffio non si sono tramutate in tragedia e che hanno spinto il sindaco a rivolgersi ancora una volta al governo.
La banda agiva sotto l’effetto di cocaina ed era composta da nomadi giovanissimi ospiti del campo della Bigattiera: due dei cinque elementi che hanno agito in diverse occasioni sono stati assicurati alla giustizia ed in questo momento si trovano in carcere.
Per loro il pm Antonio Giaconi ha chiesto il rinvio a giudizio per rapina e lesioni.
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