Toscana
“Un’insegna di fiori bianchi e gialli in erba folta”
Sono molte le pubblicazioni che parla del Gioco del ponte sin dalla seconda metà del 1600. Pubblicazioni che, come i moderni quotidiani, descrivevano la sfida e il corteo nei minimi particolari. In...
Sono molte le pubblicazioni che parla del Gioco del ponte sin dalla seconda metà del 1600. Pubblicazioni che, come i moderni quotidiani, descrivevano la sfida e il corteo nei minimi particolari. In queste pagine dedicate alle magistrature riporteremo alcuni passaggi o alcuni sonetti dedicati alle “valorose schiere”.
Come riferimento prendiamo una pubblicazione datata 1700 del calcesano Curzio Caprili.
Così descrive l'incedere della squadra di San Marco:
“San Marco poscia vien fiero e selvaggio. D'uomini suburbani una raccolta che a forza immensa unisce un gran coraggio sia si la gente avversa, o poca o molta. Porta una insegna quale arreca Maggio, i fiori bianchi e gialli in erba folta. Gareggia con qual siasi squadra o truppa e adoprando il targon dice, che gruppa”.
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