Il Tirreno

Pisa

Prezzi delle case -5% e vendite al +6% Ora si trova l’affare

Si vendono bene in centro storico i trilocali da affittare mentre chi ha disponibilità sceglie i lungarni o la villa

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PISA. In aumento il numero di compravendite residenziali a Pisa, che, secondo i dati dell’Agenzia del Territorio, nel 2011 sono risultate 1.360, + 6,1% rispetto al 2010. Un dato che però, a livello tendenziale, sembra invertire la rotta in questo avvio di 2012. L’arrivo dell’Imu, con conseguenze molto pesanti per le abitazioni non principali, ha infatti riversato anche sul mercato pisano un gran numero di case in vendita; questo in un periodo di stretta creditizia che rende più difficile ottenere mutui specie per le giovani coppie con lavoro precario. Secondo lo studio realizzato nel nostro territorio da Gabetti, nel 2011 le quotazioni hanno registrato un calo medio del 5%, trend che tuttavia non ha riguardato le soluzioni di migliore livello qualitativo (ad esempio i lungarni). Il centro storico riesce ancora ad essere appetito per coloro che vogliono investire come spiega Alessandro Bianchi, titolare dell’Agenzia Gabetti di Pisa: «In centro sono richiesti soprattutto trilocali, con cifre che oscillano tra i 240 ed i 300mila euro da affittare a studenti, famiglie o lavoratori fuori sede. Un buon investimento se si pensa che un quattro vani può generare un canone mensile tra gli 800 e i 1.100 euro, mentre a posto letto gli studenti spendono circa 300-350 euro per una camera singola». Se il centro storico rimane ancora una zona difficilmente accessibile per chi cerca una prima casa, discorso diverso per l’immediata periferia. Spiega Andrea Martini, dell’agenzia Professionecasa di Pisa: «Nel secondo semestre del 2011 hanno avuto un buon riscontro in termini di compravendite le zone limitrofe al centro storico, tra cui Pratale-Don Bosco e San Michele, sia da parte di famiglie consolidate che da giovani coppie, per prima abitazione; zone che possono essere preferite a quelle del centro storico, per la maggiore accessibilità e facilità di parcheggio. Non è mancata inoltre una domanda di investimento per bilocali e trilocali, da parte di genitori di studenti fuori sede, provenienti soprattutto dal sud Italia». E chi invece può ancora spendere? Ancora Martini: «Il target con elevata disponibilità si orienta oltre che ai Lungarni ( qui si raggiungono le quotazioni più alte fino ai 6.500 euro al mq) alla zona di Porta a Lucca in cui si trovano ville prestigiose in stile liberty con valori sopra il milione di euro. Una tendenza in atto da parte di questa tipologia di acquirenti è di dirigersi in alternativa nella zona di Ghezzano, alla ricerca di più ampie metrature a prezzi inferiori, intorno ai 600-700 mila euro per le ville singole con giardino». Mercati sempre interessanti sono poi quelli dei box auto visto la presenza della ztl. Nel centro storico l’offerta è molto limitata con valori piuttosto elevati (70-80mila euro); i prezzi scendono nel semicentro, attestandosi su una media di 40mila euro e in periferia in cui la media è di circa 20mila euro. Tiene infine il mercato degli affitti, anche se in questo caso l’offerta continua ad essere superiore alla domanda. Conclude il titolare dell’Agenzia Gabetti: «La presenza dell’ospedale, dell’università e dell’aeroporto sono fra i motivi di una domanda d’affitto di breve e lunga durata, sempre attiva. Per quanto riguarda i canoni, nel secondo semestre del 2011 si è riscontrata una sostanziale stabilità. Questi elementi rendono Pisa interessante sotto il profilo dell’investimento. Una delle opzioni da prendere in considerazione in quest’ottica, oltre alle zone centrali, è l’area del nuovo ospedale a Cisanello, in cui molti acquistano tagli piccoli da mettere a reddito, soprattutto per locazioni di breve periodo, legate alle necessità dei pazienti». (d.b.)

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