Sicurezza
Una tradizione di supremazia
Storicamente era uno dei due “forti” che sostenevano il peso della battaglia
PISA. La letteratura del Gioco dà largo spazio alle gloriose aquile nere, presenti nella contesa sin dal 1618. "Generosa schiera" o "eroi" sono detti i combattenti in cotta giallonera e grandi lodi si sprecano per il loro condottiero, come - citando a caso - il Monti, capitano nel 1713. Nel 1700 San Michele è già saldamente ai vertici militari del Gioco; è infatti uno dei due "affronti" di Tramontana, ovvero le milizie che per prime si presentavano sul ponte per ingaggiare battaglia e dunque sostenere a lungo il peso maggiore. Nelle edizioni storiche il San Michele aveva come bandiera la stella rossa e bianca a otto punte, oggi attribuita al San Francesco. Quella attuale, con l'aquila asburgica, era invece il vessillo di Calci. Nell'edizione 1807 l'aquila bicipite fu sostituita con l'aquila imperiale napoleonica che teneva tra gli artigli un fascio di folgori. San Michele è da sempre considerata la squadra più forte di Tramontana e negli ultimi anni di tutto il Gioco. Vince in maniera ininterrotta dal 1998. Evidentemente questa supremazia fa parte della storia della magistratura. Il San Michele nelle edizioni storiche del Gioco, quelle in cui lo scontro era fisico e non frutto di una spinta al carrello, era infatti uno dei due così detti "forti", impegnati a sostenere il peso maggiore dalla battaglia sul ponte. Passando al presente e cioè alle edizioni del Gioco dalla ripresa del 1982, la squadra giallonera detiene una serie di record come il numero di successi (23 compresi anche quelli con gli accorpamenti), il combattimento vittorioso più lungo (nel 1992 contro i Delfini 22'24") e quello vittorioso più rapido per la parte di Tramontana (nel 1982 ancora contro i Delfini in 32"). E proprio con la squadra di Marina, San Michele è stato artefice di infinite sfide: ben otto volte (nove se consideriamo anche gli accorpamenti) si sono ritrovati sul ponte, molto spesso per determinare la vittoria della Parte. Una squadra talmente forte che dal 1986 ad oggi ha cambiato solo tre capitani: Antonio Pucciarelli, Alessandro Franceschini e l'attuale Roberto Biagi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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