Sicurezza
Per Ippoasi si muove la Regione
Contatti con il Comune per trovare una soluzione dentro il Parco
PISA. Forse avrà un futuro nel Parco di San Rossore l’ippoasi di Marina di Pisa. E’ stato l’assessore comunale all’ambiente Federico Eligi a ricostruire il percorso fatto finora a sostegno di Ippoasi, l’associazione onlus che si occupa del recupero in libertà di animali da reddito salvati dalla macellazione. Ippoasi, infatti, ha ricevuto lo sfratto (con scadenza il prossimo 30 giugno) da parte della proprietà dell’area di Marina che la ospita. «Già da ottobre scorso sono cominciati gli incontri con i responsabili dell’associazione, che si sono rivolti a me per chiedere un aiuto alla sistemazione dei 70 animali rifugiati nella struttura», spiega l’assessore.
Piuttosto che limitare la questione al semplice trasferimento degli animali si è pensato di avviare un percorso diverso, con la prospettiva finale di salvare Ippoasi e di svilupparne l’attività all’interno del Parco di San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli con il benestare della Regione Toscana. Il 16 dicembre scorso l’assessore regionale all’ambiente aveva già ufficializzato con una lettera la valutazione positiva del progetto, dando mandato all’Ente Parco di trovare uno spazio per l’associazione. «Un risultato importante perché garantisce un futuro stabile a Ippoasi. Il Parco sta effettuando una ricognizione sulle aree pubbliche e private adeguate, così poi da sottoporre all’associazione le soluzioni possibili», continua Eligi.
Ippoasi però ha fretta di risolvere la questione prima dello scadere dello sfratto. Le aree pubbliche, d’altronde, devono essere attribuite secondo una procedura ben precisa e ineludibile, che prevede tempi dettati dalla necessità di emanare un bando. Basteranno trenta giorni dunque per salvare gli animali dell’associazione? Su questa vicenda i riflettori si sono accesi e questo rappresenta indubbiamente un fatto positivo. Ora però deve essere individuata la soluzione più idonea, dopo che più volontà si sono concentrate per trovare una soluzione efficace.
Raffaella Ioannone
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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