Sicurezza
I bus turistici sono un tesoro da 5 milioni
Fatturato in crescita per Pisamo grazie ai 50mila pullman che nel 2011 hanno sostato nel parcheggio di via Pietrasantina
PISA. C'è un “tesoro” da 5 milioni di euro all’anno in via Pietrasantina: è il parcheggio dei bus turistici. Tanto ha fruttato nel 2011 e così la Pisamo ha potuto chiudere il suo bilancio dello scorso anno con un fatturato di quasi 14 milioni, girando al Comune un canone di 5,5 milioni. Numeri da record per la società strumentale di Palazzo Gambacorti per quanto riguarda le tematiche della mobilità e in particolare la gestione di tutte le aree di sosta cittadine. E con il ribaltamento di una convinzione diffusa: a fare il bilancio è quasi più il parcheggio di via Pietrasantina, a due passi da Piazza dei Miracoli, che non gli introiti da parcheggi nelle strisce blu. Illustrazione del bilancio in Comune da parte del sindaco Marco Filippeschi, dell’assessore alla mobilità David Gay e dei vertici della Pisamo: il presidente Sergio Cortopassi e il direttore Alessandro Fiorindi.
Le entrate provenienti dal parcheggio di via Pietrasantina hanno fatto volare il fatturato di Pisamo, inteso come totale degli incassi da parcheggi a pagamento e dalle rimozioni: 13.962.859 euro che rappresentano il +10% rispetto al 2010 e addirittura il +49,5% a confronto con il 2008. La spinta è arrivata proprio dai 4.997.663 euro del parcheggio turistico, considerato che l’incasso nel 2010 si era fermato a 3,5 milioni (+40%); e considerato anche che l’introito derivante dai cosiddetti “parcheggi su pubblica via”, ovvero quelli negli stalli blu presenti sul territorio comunale e maggiormente utilizzati dagli automobilisti pisani, è stabile dal 2008 (attorno ai 5 milioni di euro l’anno). Anzi, negli ultimi dodici mesi ha anche registrato una lieve contrazione (-2,1%) passando dai 5,2 milioni del 2010 ai 5,1 dell’anno seguente. Il motivo? Soprattutto la crisi economica, con il “caro benzina” che scoraggia sempre più l’utilizzo dell’auto. Una conferma in questo senso arriva anche dai pannelli a messaggio variabile collocati nelle vie d’accesso al centro cittadino che, alla fine dello scorso anno, hanno mostrato una riduzione del 7% dei veicoli in ingresso rispetto al 2010.
Non conosce invece interruzioni la crescita degli autobus turistici che ogni anno utilizzano il parcheggio di via Pietrasantina come luogo di sosta da cui far cominciare la visita della città. In questo caso la crisi economica evidentemente non si fa sentire e nemmeno gli aumenti decisi due anni fa dall’amministrazione comunale quando le tariffe vennero equiparate a quelle delle altre principali città turistiche della Toscana (il giornaliero per i bus oltre 8,5 metri è passato da 109 a 134 euro). Il totale dei pullman nel 2011 è stato di 50.336 contro i 44.808 dell’anno precedente; una cifra che corrisponde a 2 milioni di persone arrivate in città. Il punto debole semmai è il solito: sono in larghissima parte i turisti del “mordi e fuggi”, 2-3 ore in Piazza dei Miracoli e dintorni, poi ripartono nel tour verso Firenze o Siena.
«Numeri positivi - sottolinea Filippeschi - che evidenziano due fenomeni tra loro collegati e particolarmente significativi: raccontano di un’azienda pubblica sana, con dati di bilancio importanti e che, eccoci al secondo aspetto, poggia la sua crescita su uno dei settori principali dello sviluppo della nostra città come il turismo».
Nel 2011 il canone che Pisamo ha riconosciuto al Comune è stato di 5,5 milioni, quasi la metà dei quali (2,4) sotto forma di finanziamento diretto e la parte restante in servizi, incluse le manutenzioni stradali ordinarie che, lo scorso anno, hanno registrato 1.591 interventi alle pavimentazioni, 411 ai marciapiede, 484 ai semafori, 806 alla segnaletica verticale e più di 30mila alle caditoie. Il tempo medio di intervento delle squadre impegnate nella manutenzione ordinarie è stato di circa 2,5 giorni dalla segnalazione.
In netto calo le rimozioni di bici rispetto agli anni precedenti (248 nel 2011, -53% rispetto al 2008) anche per il maggior numero di rastrelliere presenti in città: nei mesi scorsi ne sono state installate 30 portando il numero complessivo a 394, per un totale di 2.364 posti-bici. Extra-canone, ovvero pagate dal Comune, ma effettuate da Pisamo, sono state invece le manutenzioni stradali straordinarie per una spesa complessiva di 2,1 milioni di euro e un totale di 426 interventi.
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