Sicurezza
Amicizia e lavoro duro Così nascono i favoriti
Da diversi anni è la squadra più forte sul ponte, ininterrottamente vittoriosa Preparazione accurata. Il capitano: «Vincere è facile, difficile è confermarsi»
PISA. Non potevamo che iniziare dal San Michele, ormai da diversi anni la squadra più forte del Gioco del ponte, il nostro viaggio di avvicinamento alla sfida del prossimo 30 giugno. Un viaggio che ci porterà a conoscere tutte e dodici le magistrature attraverso cenni storici, dati statistici e soprattutto i protagonisti che salgono sul ponte e danno vita alla sfida. Il giorno del Gioco, poi, un inserto speciale in cui presenteremo l’evento soffermandoci sulla storia della manifestazione e sui protagonisti del corteo, fino ai comandi di Tramontana e Mezzogiorno.
«Vincere è facile, confermarsi è difficile. E noi ci stiamo confermando dal 1998». A parlare è Roberto Biagi, da tutto conosciuto come Bob, capitano del San Michele. San Michele considerato unanimemente la squadra più forte del Gioco. Un primato frutto soprattutto da un lungo lavoro invernale nella palestra di via di Padule, la settimana scorsa intitolata a Ivo Pucciarelli. «Effettivamente trovare stimoli ogni anno per ripartire è difficile - ci spiega il capitano giallo nero - Ma noi prima che essere una squadra del Gioco del ponte siamo un gruppo di amici e appassionati. Ritrovarsi in palestra è per noi una normale consuetudine». Ma la forza del San Michele è nata proprio dalla palestra e dal lavoro, quasi maniacale, basato su preparazione fisica ma anche a livello di alimentazione. «Il gruppo dei combattenti è collaudato da tanti anni - dice ancora Bob Biagi - ci alleniamo con grande costanza, con metodi il più possibile scientifici. Abbiamo uno staff che ci cura anche l'alimentazione. Il resto è tanta passione ed il coinvolgimento di tutti, a cominciare da mogli e fidanzati». Gruppo storico che ogni anno subisce qualche piccolo ritocco, come racconta il capitano. «Anche quest'anno sono arrivati due nuovi combattenti in un gruppo storico. Per capire l'affiatamento basta citare Stefano Buonamini che quest'anno raggiunge il traguardo di 30 edizioni su 30 come combattente». Un affiatamento che va ben oltre il Gioco. Alla cerimonia di intitolazione della palestra a Ivo Pucciarelli (ex luogotenente di Tramontana, ex magistrato del San Michele e padre di Antonio capitano storico delle aquile giallo nere) c'era davvero tutto il quartiere. «Il Gioco del ponte noi lo intendiamo con un modo di stare insieme tutto l'anno - ci tiene a sottolineare Biagi - Ecco quindi che gli allenamenti sono solo una parte del nostro lavoro. In inverno abbiamo organizzato una giornata al centro espositivo San Michele che ha visto decine di persone che hanno colto l'occasione per conoscerci direttamente. Alla festa per l'intitolazione della palestra, il successo è stato davvero incredibile. Per questo vogliamo ringraziare tutti, a cominciare dal pittore Giovanni Giuliani autore di uno splendido quadro di Ivo». Adesso l'appuntamento conclusivo sul ponte. Conclude Bob Biagi: «L'anno scorso abbiamo affrontato un avversario di fascia e credo che succederà così anche il prossimo 30 giugno visto che a Mezzogiorno spetterà l'onere di mandare per primo sul ponte la squadra. Noi comunque siamo pronti a sfidare chiunque».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
