La protesta
Tra gli aquiloni in festa vola la protesta per l’Imu
Disegnato a forma di casa con le finestre come occhi volteggiava nel cielo ricordando a tutti l’imposta che dovrà essere pagata il prossimo mese
CALCI. Non di rado all’aquilone viene affidato un sogno, l’aquilone può anche trasformarsi in uno strumento di denuncia. Non è passato inosservato l’aquilone nella selva di esemplari liberati nel cielo, diverso da tutti gli altri. Conteneva un messaggio chiarissimo nella sua originalità: aveva la sagoma di una casa, le finestre come occhi che lasciavano sgorgare grosse lacrime; la porta a guisa di bocca serrata nella sofferenza; sotto, a corredo, la scritta a carattere cubitale IMU.
Un messaggio chiaro, capace di esprimere le difficoltà dei tempi che stiamo vivendo con l’imposizione fiscale troppo esosa anche a carico del bene più prezioso per le famiglie, la casa. Un messaggio, autentico grido di dolore e insieme la protesta. È stato un cittadino ad avere pensato quel suo aquilone, realizzato in maniera artigianale, in grado di interpretare ed esprimere il comune sentire. Lo strano pezzo di plastica, gonfiato dal venticello che spirava dalla parte del monte pisano, ha creato, manco a dirlo, grande consenso nella gente che, naso all’insù, ha trascorso un pomeriggio diverso al parco della Fonderia dove “Calci nel cuore” (l’amministrazione comunale ha concesso il patrocinio) ha organizzato la riuscitissima kermesse, protagonisti centinaia e centinaia di bambini con famiglie al seguito.
Questa seconda edizione della festa degli aquiloni ha riscosso un successo superiore ad ogni previsione. Per tutti i bimbi merenda e bevande offerte dall’organizzazione, così come il caffè per gli adulti. È stato un bel vedere sul verde prato alzarsi gli aquiloni e rincorrersi in alto dove il sole faceva l’occhiolino dalle nuvole in continuo movimento. Significativo il commento di Leonardo Destri, il quale ha curato la comunicazione attraverso manifesti molto originali: «Per un giorno siamo tornati tutti bambini. Nonni, babbi e mamme si sono scatenati tenendo in mano una cordicella per far prendere il volo agli aquiloni. I più gettonati le forme a farfalla, le api, i gufi, i pipistrelli». Su una panchina una ragazza si era portata con sé il libro “Il cacciatore di aquiloni” dello scrittore americano di origine afgana, Khaled Hosseini, da cui è stato tratto un film. Non lontano un’anziana ripeteva alcuni versi della poesia di Giovanni Pascoli dedicata all’aquilone.
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