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Bar aperto da poco e già multato Il proprietario: pago colpe di altri

Bar aperto da poco e già multato Il proprietario: pago colpe di altri

PISA. «Pago per i peccati altrui». Lorenzo Cutelli ha da poco aperto il suo bar L’Amuri in Piazza Sant’Omobono ed è stato bersagliato già da tre multe. Quasi un record. Il motivo del contendere tra...

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PISA. «Pago per i peccati altrui». Lorenzo Cutelli ha da poco aperto il suo bar L’Amuri in Piazza Sant’Omobono ed è stato bersagliato già da tre multe. Quasi un record. Il motivo del contendere tra “L’Amuri” e l’amministrazione comunale è una licenza cucita ad hoc per Cutelli che non può tenere sei tavolini fuori dal locale oltre le ore 22.

«Peccato che i miei tavolini siano circondati ed assediati da tavoli ben più nottambuli che stazionano fuori dai locali fino alle una di notte», dice Cutelli che per una questione di principio non vuol pagare le multe. Ma c’è di più. I locali adiacenti sia di piazza Sant’Omobono che di Piazza delle Vettovaglie si sono “macchiati” in passato di tutta una lunga serie di esposti da parte dei residenti a causa della musica a tutto “bordone” sparata da casse messe fuori dai locali. Ed è proprio a causa di questi esposti fatti contro altri locali che L’Amuri deve togliere i tavolini alle 22.

«E’ un teatrino dell’assurdo - dice Cutelli - anche perché si dovrebbe capire che ci vogliono più tavolini e meno decibel sparati». Fatto sta che dopo aver provato a risolvere la questione a parole, si è passati ad un esposto verso la Sepi, la polizia municipale, l’amministrazione comunale e per conoscenza al difensore civico. L’istanza è motivata dalla erronea valutazione dei fatti e cioè che L’Amuri avendo aperto solo ad aprile non era imputabile dei numerosi esposti che gravitano sugli altri pub delle due piazzette della movida.

C’è da aggiungere inoltre che la clientela del wine bar è composta da persone ultratrentenni che ben difficilmente si trascinano da casa i bonghi e che schiamazzano ubriachi fino a notte fonda. «Una sera ho tolto i tavoli alle 22 - spiega Cutelli - e mi sono ritrovato davanti al locale persone che pretendevano di suonare e venditori ambulanti abusivi di birra».

Il gestore de L’Amuri è molto conosciuto per avere aperto in passato locali cult dell’aperitivo pisano come Il Cagliostro, Amaltea ed il Ginostra e quindi può dire la sua sulla questione della movida. «Innanzitutto ci sono alcuni circoli, circolini e circoletti che fanno quello che gli pare, mentre sarebbe bene che queste entità, che sono veri e propri bar, venissero trattati come esercizio commerciale e non come pseudo associazioni culturali», dice il gestore de L’Amuri.

Un altro tema è quello del rispetto delle regole. «Il codice penale - conclude Cutelli - regola già tutte le forme di disturbo alla quiete pubblica, l’ubriachezza molesta, la vendita abusiva di alcolici e quindi si tratta di far rispettare regole che ci sono già».

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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