Il Tirreno

Pisa

Su Ikea sconfitto il partito del no

L’approvazione della variante per l’insediamento di Ikea a Pisa è un fatto di rilevanza regionale e un’ottima cosa per la nostra provincia. Un fatto controcorrente, nella crisi. È stato compiuto un...

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L’approvazione della variante per l’insediamento di Ikea a Pisa è un fatto di rilevanza regionale e un’ottima cosa per la nostra provincia. Un fatto controcorrente, nella crisi. È stato compiuto un percorso complicato in tempo record. In sei soli mesi si è data una risposta in un percorso esemplare, che ha coinvolto la città in modo trasparente e costruttivo, che il sindaco e l’assessore Cerri hanno condotto con tenacia ed apertura. Si sono affrontati temi importanti, quale quello dell’Aurelia, con impegni ed iniziative nuove, con la Regione al fianco della città. I Democratici ringraziano tutti coloro che hanno contribuito, non ultimi coloro che lavorano negli uffici del Comune.

La destra, il Pdl, ha remato contro e ha fatto una figura pessima, dimostrando da sua lontananza dai problemi e dai sentimenti della città. Rifondazione comunista ha votato contro, come era successo tutte le altre volte su scelte di sviluppo, disimpegnandosi dalle scelte di governo, incurante degli interessi di chi ha bisogno di nuovo lavoro e scommettendo sulla crisi, sperando che i privati coinvolti non ce la facessero.

La maggioranza che sostiene il sindaco Marco Filippeschi, che ha promosso l'iniziativa, nel voto del consiglio comunale ha visto la convergenza di Sel, che ha dato il suo contributo nel percorso, e del Terzo Polo dei centristi.

Ora chiediamo a tutti coerenza di fronte alla città e ai suoi problemi, alla domanda fortissima di governo e di certezze che viene dalla società, soprattutto da chi vive gli effetti più negativi della crisi economica. Il Comune di Pisa dà il buon esempio con i suoi cantieri di crescita, con le scelte di bilancio a forte impronta sociale e che tiene l’imposizione fiscale più bassa possibile. È il momento dei giudizi chiari, non della politica dei giochi di parole. Nella vicenda Ikea si è visto davvero qual è la demarcazione fra la responsabilità di governo, di un governo progressista e attivo, solidale e innovativo, e un radicalismo inconcludente presente a sinistra come a destra, una sorta di “partito del no”.

Noi vogliamo che il confronto si faccia partendo da un bilancio delle cose fatte dalla giunta Filippeschi e costruendo il futuro, a partire dal pieno impegno di tutte le forze di maggioranza e nel dialogo con le altre forze che sappiano porsi senza indecisioni in una prospettiva di governo, capace di dare a Pisa ciò che è nelle sue straordinarie possibilità di crescita qualificata e sostenibile.

Partito democratico

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