Il Tirreno

Pisa

Entrano in due ville a Tirrenia, bloccati

Fermati da una Volante della polizia dopo un rocambolesco inseguimento: sono due albanesi

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TIRRENIA. Torna l’allarme furti a Tirrenia. La polizia, dopo un rocambolesco inseguimento, ha arrestato due albanesi entrati in due ville. Sono finiti in carcere due giovani di 19 e 24 anni.

Nella notte fra mercoledì e giovedì, i proprietari di due villette avevano segnalato di ladri nelle loro abitazioni.

Il primo proprietario era stato svegliato di soprassalto da un colpo: si è scoperto dopo che il vetro blindato della porta d’ingresso aveva resistito al tentativo dei ladri di romperlo. Il secondo proprietario, poco dopo, aveva sentito il cane abbaiare forte. Si era alzato dal letto scoprendo che due ladri erano nel vano scale della casa. Quest’ultimi, ormai scoperti, sono scappati saltando la recinzione della villa. Ma, prima del salto e della fuga, uno dei due malviventi commette un errore banale: prende dalla biancheria stesa un cappellino marca Nike per poi indossarlo.

Una pattuglia dei carabinieri intervenuta per prima sul posto, nota i due ladri mentre scavalcavano la ringhiera e si lanci all’inseguimento. Tuttavia, i due ladri riescono a fare perdere le loro tracce, a causa del buio notturno e delle siepi fitte a ridosso della recinzione.

Nel frattempo una Volante della Questura stava arrivando a Tirrenia e i polizotti notano un’auto Peugeot in via Pisorno con due persone. Gli agenti decidono di controllare il mezzo, ma l’auto tenta la fuga e comincia un altro inseguimento dalla Pisorno verso Marina lungo il viale del Tirreno.

Per cercare di fuggire, l’albanese alla guida cerca il contatto con l’auto della polizia nella speranza di mandare la Volante fuori strada. Ma le manovre disperate sono un boomerang e la Peugeot si schianta sulla rotatoria di Marina. In seguito all’urto violento con il marciapiede, scoppiano due pneumatici.

Subito dopo, nonostante la resistenza soprattutto dal conducente, i due albanesi vengono bloccati dagli agen ti, i quali, a seguito della perquisizione personale, estesa anche al veicolo, trovano diversi strumenti utili per lo scasso (sequestrati) come cacciaviti, una chiave inglese, un crivellino, un paio di guanti, una torcia. I due sono poi stati accompagnati in Questura, per essere fotosegnalati e trattenuti in cella di sicurezza su disposizione del pm di turno, in attesa della direttissima di ieri mattina. I due malviventi hanno patteggiato un anno e quattro mesi di reclusione e 400 euro di multa: la pena è stata sospesa e i due ladri sono di nuovo liberi.

Giovanni Parlato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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