Il Tirreno

Pisa

Allarme furti, mille in più e lo spaccio resta una piaga

Allarme furti, mille in più e lo spaccio resta una piaga

Il bilancio di un anno d’attività della polizia. In crescita patenti ritirate e rapine ma buoni risultati arrivano dalla lotta alle truffe e alle frodi informatiche

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Potenziamento dell’attività di prevenzione, calo di alcuni reati, aumento di altri: è questo il bilancio che la questura rende noto in occasione della festa della Polizia, che si celebra oggi. Due pagine fitte di dati che mettono a confronto i numeri del 2011 con quelli dell’anno in corso. Subito spicca il segno più su tutte le voci “attive”: prevenzione, polizia giudiziaria e polizia di frontiera. Con due sole eccezioni: l’eroina sequestrata passa da 2.005,6 grammi a 240,52 e i provvedimenti d’espulsione scendono da 323 a 249. Tutto il resto sale come, per esempio, il numero di controlli su persone (da 22.315 a 25.685) o veicoli (da 12.092 a 18.269); oppure le patenti ritirate (da 308 a 365); o, ancora, il numero degli arrestati (da 242 a 245).

La tabella dell’andamento reati presenta alcune sorprese: intanto uno zero tondo sulle associazioni di tipo mafioso, l’unica ipotesi di reato mai contestata in nessuno dei due periodi di confronto (né dal primo maggio 2010 al 30 aprile 2011, né nel corrispondente anno successivo). Dalla parte opposta, il numero più alto che si legge è quello relativo ai furti: sono 6.747 nel Comune di Pisa e 13.814 in tutta la provincia; dato che sale rispetto all’anno prima (erano rispettivamente 5.731 e 12.222, quindi in città mille in più).

A corredo due cattive notizie: nel capoluogo il numero di «delitti scoperti» di questo tipo non sale in eguale misura, perché sono stati 173 nel primo periodo e solo pochi in più, 177, nei dodici mesi terminati il 30 aprile scorso. Altra nota negativa è che non tutti i furti sono denunciati, pertanto sono molti più numerosi di quanto già appaia. Lo stesso fenomeno della reticenza a denunciare si verifica in uno dei reati più odiosi: la violenza sessuale. Quindi non si sa se sia un buon segno la diminuzione da 27 a 14 in città (e da 49 a 27 in totale) delle violenze denunciate. Però è un fatto che in un anno si è passati dal 22 al 57% di responsabili assicurati alla giustizia.

Purtroppo, anche questo numero si può leggere in controluce: se la vittima conosce il suo carnefice significa che la maggior parte dei reati di stupro sono consumati tra familiari, amici o ex fidanzati. Restando nel campo dei delitti nella sfera della sessualità, un indicatore positivo è il dimezzamento (da 10 a 5) di sfruttamenti della prostituzione contestati a Pisa. Nel resto della provincia nulla cambia: altri 11 se ne aggiungevano nel 2011 (arrivando a 21), così come quest’anno (e portano il conto a 16).

Ottimo il dato su truffe e frodi informatiche: da 740 a 650 in provincia, da 306 a 236 in città. Le indagini della polizia postale, i trucchi che anziani e non solo stanno imparando e il potenziamento dei filtri informatici cominciano a dare frutto. Rubare password e identità in rete è diventato più difficile. Il passaggio dal mondo “virtuale” a quello reale è meno roseo: gli omicidi a Pisa raddoppiano (da 1 a 2), trascinando il dato provinciale (da 2 a 3). Lo spaccio sale da 95 a 105 a Pisa (da 181 a 219 in tutta la provincia); però in questo caso la repressione è fortissima e quasi tutti sono stati colti in flagranza. Il trend è in salita anche per le rapine (da 71 a 100 in città; da 160 a 209 in tutto). Infine, controverso il dato sulle ricettazioni: scendono, di poco, nel capoluogo (da 115 a 106), ma salgono nel complesso (da 224 a 253).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa