La manifestazione
Case e terreni L’Imu spiegata caso per caso
Le risposte del commercialista Cesare Cava alle domande arrivate per e-mail e telefono
PISA. Un’ora fitta di telefonate, non solo da Pisa e provincia. E poi tante e-mail. L’introduzione dell’Imu e l’avvicinarsi della prima scadenza (l’acconto si paga entro il 18 giugno) si confermano temi decisamente caldi. Botta e risposta tra i lettori de Il Tirreno e il commercialista Cesare Cava, noto esperto del settore, che ieri mattina è venuto nella nostra redazione di Corso Italia. In questa pagina proponiamo un largo numero di quesiti e con relativa soluzione. Casi singoli che però si applicano sicuramente a tante persone e situazioni. Non riusciamo a pubblicarle tutte: domani sul giornale troverete le altre. Cominciamo.
Ho una casa a metà con mio figlio (che ci abita); io non ci prendo l’affitto e lui la usa gratuitamente: come dobbiamo pagare l’Imu?
Gianfranco P.
L’imposta è dovuta dal padre, nella misura del 50%, calcolata con aliquota ordinaria; mentre il figlio paga l’Imu sulla quota del proprio 50%, con aliquota ridotta e detrazione intera di 200 euro.
Il mio nucleo familiare è composto da me, mio marito e mio figlio di 2 anni e mezzo. Abbiamo la residenza in una casa in campagna ed abbiamo acquistato una casa che purtroppo è inagibile, inabitabile ed in fase di ristrutturazione (non possiamo perciò stabilirvi alcuna residenza). Ho diritto ad agevolazioni (per la casa in campagna) e/o a delle riduzioni per il fatto che la seconda casa è di fatto inabitabile?
D.
L’imposta sull’abitazione principale in campagna deve essere calcolata con l’aliquota ridotta e con la detrazione di 250 euro. Rispetto alla seconda casa inagibile è opportuno presentare la dichiarazione Imu entro il 30 settembre 2012, per ottenere la riduzione del 50% della base imponibile, ai fini del calcolo con aliquota ordinaria.
Mia madre, che da tre anni ha la residenza in una casa di riposo, possiede un immobile concesso in uso gratuito a mio fratello fino dagli anni Novanta. Lei, prima del ricovero in casa di riposo, non aveva la residenza in quell’immobile ora abitato da mio fratello. Tale immobile anni fa era considerato prima casa e nel periodo di Ici su di esso non si era più pagata. L’immobile in questione va considerato ai fini dell’Imu prima casa (abitazione principale) o altro fabbricato?
Luigi S.
Purtroppo l’immobile ai fini Imu è considerato altra abitazione, in quanto utilizzato da soggetto diverso dal proprietario e quindi soggetto ad aliquota ordinaria. La concessione in uso gratuito a parenti non genera più il precedente beneficio fiscale presente ai fini Ici.
Ho comprato casa, nuova, il 30 gennaio 2012, ma non posso trasferirmici perché il Comune non ha ancora assegnato il numero civico. L’azienda del gas da un anno non ha ancora effettuato il collegamento alla rete, lo stesso dicasi per Enel, la fogna è collegata da una settimana: tutto questo non mi permette di avere la residenza. Dovrò in caso di pagamento rinunciare alla agevolazione prima casa? Come devo comportarmi?
D.
I ritardi nell’attribuzione della residenza non consentono di fruire del beneficio per l’abitazione principale. L’Imu è quindi calcolata con aliquota ordinaria, fino alla data di effettiva residenza.
Ho una prima casa di proprietà con annesso garage, che hanno due rendite catastali distinte: devo fare in pratica due conteggi distinti? Posso poi fare un unico versamento o no?
Ferdinando F.
Il conteggio deve essere eseguito sulle due rendite catastali distinte. L’imposta complessiva deve essere diminuita della detrazione e il versamento in acconto deve essere effettuato entro il 18 giugno 2012, con un solo modello F24.
Mia moglie è usufruttuaria di un immobile nel comune di San Giuliano Terme, mia figlia ne ha la nuda proprietà e ci abita, avendo chiesto a suo tempo la residenza ed il domicilio. Volevo sapere se per il pagamento dell’Imu può essere considerata prima casa o in alternativa se ci sia possibilità di sconto, visto che l’immobile è concesso, nell’utilizzo, ad un parente (in questo caso figlia).
Alberto M.
L’abitazione concessa in uso gratuito a parenti, ai fini Ici era assimilata all’abitazione principale, ma ai fini Imu questo beneficio non è più applicabile. L’imposta è quindi dovuta con aliquota ordinaria senza detrazione.
Perchè devo pagare l’Imu come seconda casa? Risiedo a Prato con mia madre. Mio marito (nullatenente ) risiede a Empoli con i miei due figli nella casa di suo padre a uso gratuito. Tutto questo è dovuto a causa del lavoro e all’impossibilità di far vivere a Prato, in un’abitazione al secondo piano, un figlio disabile.
R.
L’imposta è dovuta sulla casa di Prato, con aliquota agevolata e detrazione per abitazione principale, mentre non è applicabile la detrazione maggiorata per i figli perché convivono con il padre a Empoli.
Io e mia moglie siamo proprietari della prima casa, ma con quote diverse: 75% e 25%. Come dobbiamo dividere la detrazione?
Massimo G.
La detrazione fissa di 200 euro è suddivisa in pari misura per i due coniugi, per 100 euro ciascuno, a prescindere dalle quote di proprietà.
Sui terreni incolti e gli orti di proprietà dei privati cittadini pensionati che non siano agricoltori si deve pagare l’Imu?
Leonardo D.
I terreni incolti ed i piccoli appezzamenti di terreno, precedentemente esenti ai fini Ici, sono assoggettati ad Imu. I terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina, indicate nella circolare n. 9 del 14 giugno 1993, risultano invece esenti da Imu.
Io, mia madre e mio fratello ci troviamo in una situazione abbastanza anomala, in quanto siamo proprietari di tre appartamenti, in cui ciascuno di noi ha residenza e domicilio con le rispettive famiglie. Su ciascun appartamento abbiamo le seguenti proprietà: 1/9 (io), 1/9 (mio fratello) e 7/9 (mia madre), per successione avvenuta in seguito alla morte di mio padre ed alla successiva divisione in tre appartamenti dell’unità immobiliare principale. In più, annesso al vecchio immobile, è rimasto indiviso un garage, adesso di mia pertinenza, sul quale ricadono le stesse percentuali di proprietà. E’ possibile che ciascuno di noi paghi l’Imu come prima casa, con le rispettive detrazioni (200 euro prima casa più 50 per figlio convivente), solo sulla propria abitazione in cui risiede ed ha domicilio?
Fabrizio
Riguardo all’abitazione in cui risiede la madre, la tassazione compete interamente al coniuge superstite, ai sensi dell’art. 540 del codice civile, con aliquota ridotta e detrazione per abitazione principale, a prescindere dalle quote di proprietà dei figli. Diverso è invece il caso delle due abitazioni in cui risiedono i figli. La madre, per la propria quota di 7/9, dovrà pagare con aliquota ordinaria e analogamente i figli, per la quota di 1/9 dell’appartamento in cui vive il fratello. I figli residenti potranno fruire dell’aliquota ridotta e dell’integrale detrazione, per la sola quota di Imu sull’abitazione principale e sulla pertinenza, proporzionata alla quota di proprietà di 1/9. La soluzione per evitare una tassazione così pesante attiene al trasferimento del diritto d’usufrutto ai singoli figli limitatamente all’immobile in cui risiedono.
Sono proprietario di un’abitazione usata gratuitamente da sempre dalla sorella, invalida civile al 100%, di mia moglie: come devo calcolare l’imposta?
Sergio
L’immobile concesso in uso gratuito a parenti non è più assimilabile all’abitazione principale e quindi l’Imu in acconto, pari al 50% dell’imposta dovuta, deve essere calcolata con aliquota ordinaria, pari allo 0,76%, senza applicazione di detrazione.
Coniugi separati comproprietari al 50% di 2 abitazioni ubicate nello stesso comune. In sede di separazione le 2 abitazioni sono state assegnate una ad un ex coniuge e l’altra all'altro. Il coniuge cui è stata assegnata l’abitazione coniugale ha residenza e dimora abituale, l’altro coniuge ha trasferito la residenza in corso d’anno nell’abitazione assegnata. Il dubbio è: ciascun comproprietario deve pagare sul 50% di sua proprietà sull’abitazione assegnata l'Imu come abitazione principale e sul 50% di comproprietà sull’altra abitazione (assegnata all’altro ex coniuge) l’Imu come altri fabbricati, oppure ciascuno dovrà provvedere a pagare l'Imu come abitazione principale solo per l’abitazione assegnata senza dover nulla per l’altra anche se di proprietà al 50%?
Paola
I due coniugi assegnatari ciascuno di una sola abitazione provvedono al pagamento integrale dell’imposta con aliquota ridotta e detrazione per abitazione principale di 200 euro, in quanto titolari del diritto d’abitazione, a prescindere dalla quota di proprietà. Ciascuno dovrà provvedere al versamento dell’imposta per la sola abitazione assegnata.
I terreni incolti e quindi non rientranti tra le aree edificabili e tra i terreni agricoli, che erano esenti da Ici, come sono trattati ai fini Imu? Quali sono i codici tributo da utilizzare nel modello F24, per il pagamento dell’acconto Imu sui fabbricati, relativamente alla quota dello Stato?
Sandra P.
1)I terreni incolti sono soggetti all’imposta municipale propria con aliquota ordinaria, in quanto, a differenza dell’Ici, la nuova imposta colpisce tutte le tipologie immobiliari. 2) Il codice tributo da utilizzare per il pagamento della quota Imu statale, dovuta per i fabbricati diversi da abitazione principale, pertinenze e beni strumentali all’attività agricola, è il 3919.
Il mio Comune nei prossimi giorni delibera le aliquote Imu per il 2012, le posso utilizzare per il calcolo dell’acconto?
Alice L.
No, l’acconto è calcolato utilizzando le aliquote base, mentre le aliquote stabilite dal Comune saranno necessarie soltanto al momento del versamento del saldo, entro il 17 dicembre 2012. Il Comune, entro il 30 settembre 2012, ha infatti la facoltà di modificare le aliquote Imu deliberate, in base al gettito incassato al momento dell’acconto.
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