Sicurezza
Arselle, vietata la pesca da Marina a Calambrone
Il divieto di raccolta e commercializzazione disposto dal sindaco Filippeschi dopo che le analisi Asl hanno rilevato parametri biotossicologici non conformi
TIRRENIA. Vietata la pesca delle arselle sul litorale pisano, da Boccadarno alla foce dello Scolmatore. L’ordinanza è stata fimata nei giorni scorsi dal sindaco Marco Filippeschi dopo gli esami che sono stati effettuato dagli operatori dell’Azienda sanitaria locale n. 5, ma la notizia è stata diffusa ai giornali soltanto ieri.
Sono esclusi dallo stop i molluschi acquistati nelle pescherie sottoposte ai periodici controlli sanitari. Ad aver fatto scattare l’allarme è stata una tossina presente nelle acque del litorale pisano.
I controlli dell’Azienda sanitaria sono stati effettuati il 10 maggio scorso e rientrano in un’attività di routine dell’unità sanità pubblica veterinaria. Il monitoraggio effettuato sulle arselle a Tirrenia ha però evidenziato un risultato «non conforme ai parametri biotossicologici Dsp».
Sigla che significa «Diarrhetic Shellfish Poisoning», in poche parole una tossina che provoca una sindrome a carattere gastrointestinale (nausea, vomito diarrea).
L’ordinanza - che è già stata trasmessa alla prefettura, alla polizia municipale, all’ufficio locale marittimo di Marina di Pisa e alla stessa Azienda Usl - rimarrà in vigore fino a quando i prelievi non torneranno nella norma, ovvero quando dopo due successivi controlli, a distanza di 48 ore l’uno dall’altro, non sarà più rilevata la presenza di biotossine.
Chiunque non rispetti l’ordinanza e venga sorpreso a pescare arselle, violando così il provvedimento del sindaco, sarà denunciato all’attività giudiziaria.
L’ordinanza, testualmente, vieta «la pesca, la commercializzazione e l’immissione al consumo umano di molluschi bivalvi vivi, appartenenti alla specie Donax trunculus (telline) estratti dalla acque territoriali ricadenti in zona classificata A, dalla doce del fiume Arno alla foce del canale Scolmatore», quindi da Marina a Calambrone.
«Il divieto - si legge ancora nel provvedimento firmato dal sindaco Filippeschi - non si applica alle specie ittiche suddette acquistate presso gli esercizi regolarmente autorizzati, corrispondenti ai canali di vendita ordinari, sottoposti al controllo e alle verifiche delle autorità sanitarie competenti territorialmente».
Ordinanze analoghe a tutela della salute pubblica erano già state emesse in passato, ma erano state revocate nel giro di breve tempo, non appena le analisi avevano dato la certezza che la situazione era tornata alla normalità e che non c’erano più rischi.
Si tratta comunque di una brutta notizia per quanti sono soliti andare sul litorale a raccogliere le arselle, i quali si augurano che il divieto possa essere tolto al più presto.
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