Italia
Rifondazione contro la multinazionale Il Pdl non si esprime
PISA. Sarà una votazione con non poche polemiche quella in programma oggi in consiglio comunale per la delibera della variante urbanistica che consente la realizzazione del megastore Ikea nell’area...
PISA. Sarà una votazione con non poche polemiche quella in programma oggi in consiglio comunale per la delibera della variante urbanistica che consente la realizzazione del megastore Ikea nell’area dei Navicelli. Rifondazione Comunista annuncia il voto contrario, il Pdl non parteciperà al voto, il Pd critica i due partiti di opposizione. Rc ribadisce la sua contrarietà all’insediamento della multinazionale svedese a Pisa attraverso l’appello, sottoscritto da architetti, urbanisti, ambientalisti e docenti universitari, “Ikea non è la risposta. Serve un nuovo modello di economia e di governo del territorio”, in cui evidenzia che in un contesto di «crisi e precarizzazione del lavoro, l’apertura del punto vendita Ikea rappresenta la riproposizione di un modello vecchio di sviluppo economico e occupazionale che va decisamente superato».
«In questo momento di crisi - spiega Federico Oliveri, coordinatore cittadino di Rc - serve una riflessione profonda sul modello di sviluppo e non la costruzione di grandi centri commerciali con una multinazionale che produce all’estero a discapito di produzioni locali che sono sinonimo di elevata professionalità e garanzia di stabilità lavorativa».
Se Rc voterà contro, il Pdl non parteciperà al voto. «Noi siamo per Ikea fin dalla prima ora - dice il capogruppo Giovanni Garzella -. Eravamo per Vecchiano e siamo per Pisa, ma chi deve strutturare amministrativamente le pratiche deve consentire un dibattito urbanistico scevro da qualsiasi condizionamento. E così non è stato. Gli atti amministrativi che la giunta ed i suoi uffici dovevano adempiere sui terreni di cui la variante si occupa dovevano essere chiusi prima del dibattito urbanistico e ad oggi non abbiamo notizia della chiusura degli stessi». Il Pdl in mattinata aveva criticato il mancato pagamento da parte della Sviluppo Navicelli, poi effettuato.
«Aberranti». Così vengono bollate dal Pd le iniziative dei due partiti di opposizione. «C’è chi vorrebbe tenere ferma la città - scrive in una nota Andrea Ferrante, segretario cittadino del Pd - anche di fronte al bisogno di sviluppo e di lavoro che preme. È deprimente vedere che qualcuno spera e specula sulle difficoltà degli imprenditori interessati, che scommette sulla crisi non per superarla ma per peggiorare le cose. Il sindaco e l’assessore Cerri hanno lavorato per la città. Ora dobbiamo portare avanti l’intero percorso, con l’impegno della Regione. Si deve curare la parte delle autorizzazioni commerciali e l’ammodernamento dell’Aurelia. Si tratta di impegni che il consiglio comunale confermerà e spero con una maggioranza anche più ampia di quella che sostiene Marco Filippeschi. È quello che chiedono i cittadini che vogliono vedere crescere Pisa e domandano nuovo lavoro per i giovani».
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