La manifestazione
“Diritti a sinistra” diffida il cda sull’aumento
PISA. La lista universitaria “Diritti a sinistra” ha inviato una lettera al rettore dell’università e a tutti i membri del consiglio d’amministrazione con cui li «diffida» dall’aumentare le tasse...
PISA. La lista universitaria “Diritti a sinistra” ha inviato una lettera al rettore dell’università e a tutti i membri del consiglio d’amministrazione con cui li «diffida» dall’aumentare le tasse studentesche. Il testo sembra durissimo: «Nella denegata ipotesi avversa, proporremo ricorso nelle competenti sedi giurisdizionali e, nella probabile eventualità di condanna alle spese dell’ateneo resistente, sottoporremo alla valutazione della Corte dei Conti la responsabilità per danno erariale di chi abbia concorso ad una deliberazione palesemente illegittima». In sostanza, se l’ateneo decide di far salire la contribuzione studentesca, gli studenti fanno ricorso e ritengono di vincerlo, perché ora il gettito complessivo è proprio al limite del 20% sul ffo (fondo di finanziamento ordinario del ministero) che il decreto n. 306/1997 del presidente della Repubblica impone di non superare. In realtà la lettera consegnata due giorni fa è solo una precauzione: il senato accademico la settimana scorsa aveva approvato all’unanimità una mozione della stessa lista, con cui «si invita» il cda a non alzare le tasse; il senato non può imporre al consiglio scelte che sono competenza di quest’ultimo, ma può solo dare suggerimenti politici. Ecco quindi che “Diritti a sinistra” si è voluta prendere un’ulteriore garanzia.
Infatti, non solo in più della metà degli atenei italiani il tetto del 20% negli anni è stato sforato, ma un decreto ministeriale del 29 marzo scorso ridetermina l’importo minimo della tassa per l’anno accademico 2012/2013, aumentandolo dell’1,5 per cento, in relazione al tasso di inflazione programmato per il 2012. L’iniziativa di “Diritti a sinistra” rientra in una campagna che si svolge in tutta Italia, promossa dalla Rete universitaria nazionale. Analoghe diffide sono partite anche da Csx e Mouse, che le hanno recapitate rispettivamente ai rettori di Firenze e Siena. (g.c.)
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