Sicurezza
4,9 milioni di utile netto per la Bcc di Fornacette
Oltre un milione di euro è stato distribuito ai settemila soci. I mezzi amministrati ammontano a 1.228 milioni di euro (+8,2%), il patrimonio è salito a 115 (+6,4%)
PISA. La Banca di Credito Cooperativo di Fornacette (gruppo Cabel) archivia il 2011 con 4,9 milioni di utile netto contro i 4,5 dell’anno precedente.
Azioni. Oltre un milione di euro è stato distribuito ai 7.000 soci. Alle azioni - il cui valore nominale passa da 66 a 67 euro - è stata assegnata una remunerazione lorda del 2,5%, avendo l’istituto dato un dividendo dell’1% e attuato una rivalutazione dell’azione dell’1,5%.
Banca locale. «Nonostante la congiuntura non favorevole e un livello dei tassi di mercato sotto certi aspetti anomalo, che ha influito sul margine di interesse - ha detto il presidente Carlo Paoli durante la recente assemblea dei soci a Cascina - la situazione economica della Bcc di Fornacette appare molto positiva e pone ottime basi per il futuro. L’obiettivo è quello di proseguire il nostro percorso di crescita, perseguendo stabilità ed efficienza, senza perdere di vista la vocazione di banca locale, attenta e partecipe dell’evoluzione sociale ed economica del territorio dove opera, in totale autonomia istituzionale».
Mezzi amministrati. A fine 2011 la raccolta diretta della Bcc di Fornacette ha raggiunto 1.113 milioni di euro (+8,4%), mentre il patrimonio è di 115 milioni (+6,4). Complessivamente i mezzi amministrati dalla banca, al 31 dicembre scorso, sono arrivati a 1.228 milioni di euro, segnando una crescita dell’8,2% rispetto all’anno precedente.
Impieghi. Ammontano a 975 milioni (+8,3% rispetto al 2010) gli impieghi ordinari, un valore che comprende quelli cartolartizzati negli anni precedenti e quelli concessi con fondi provenienti dalla Cassa Depositi e Prestiti. Nel complesso la banca ha erogato alla rete imprenditoriale oltre 100 milioni di euro nel corso del 2011. Periodo durante il quale le partite anomale (sofferenze, incagli, scaduti) in rapporto al totale degli impieghi ordinari sono state pari all’8%, mentre le sofferenze nette sulla massa degli impieghi si sono assestate al 3%.
Partecipazioni. Valgono intorno ai 32 milioni di euro le partecipazioni della banca e 11 sono riconducibili al gruppo Cabel, considerato supporto indispensabile e strategico per la crescita dell’istituto.
Margini. Secondo i dati forniti alla presentazione del bilancio 2011, il margine d’interesse è aumentato da 18 a 20,7 milioni di euro, grazie a una dinamica crescente dei tassi d’interesse nel secondo semestre. Sono migliorate anche le commissioni dato l’aumento di voci tariffarie che hanno in parte compensato gli effetti dell’annullamento della commissione di massimo scoperto. Il margine di intermediazione è cresciuto di circa 800mila euro.
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