Sicurezza
Tram-treno per il trasporto locale
Domani un convegno dedicato a questo sistema: le ipotesi per Pisa
PISA. “Tram-treno: stato dell’arte e prospettive. Ipotesi di lavoro per l’area vasta Pisa-Lucca-Livorno-Pontedera” è il titolo del convegno che si tiene domani al centro Maccarrone di via Battisti. Il tram-treno, ricalcando la vecchia idea di metropolitana di superficie dell’area vasta, è un sistema di trasporto locale diffuso soprattutto in Germania e in Francia. Cosa sia lo dice la parola stessa: treno nei tratti extraurbani e tram nei tratti cittadini. Tutto con lo stesso mezzo e sugli stessi binari (tramviari in città e ferroviari fuori). A Pisa si parla tanto e da tempo di nuovi mezzi: dal people mover al bus in sede protetta stazione-Cisanello, alle nuove Lam (San Rossore-centro, Pisa-Cascina. Ecco quindi che, nel dibattito, si inserisce anche questa ipotesi.
L’incontro, patrocinato dalla Provincia, è organizzato dall’Amt, associazione per gli studi sulla mobilità ed i trasporti in Toscana. Inizio dei lavori alle 14,30 con introduzione di Dario Nistri, presidente di Amt Toscana; e di Giacomo Sanavio, assessore all’urbanistica della Provincia. Poi gli interventi, tra i quali quello sullo stato della tecnologia tram-treno, vantaggi e prospettive della nuova tecnologia dell’ing. Giovanni Mantovani (Ataf SpA); ipotesi progettuale di un collegamento Pontedera-Pisa-Tirrenia-Livorno del prof. Massimo Losa (Università di Pisa); la tratta Pisa-Lucca e il tracciato urbano di Pisa dell’ing. Terenzio Longobardi (Amt); il recupero della Cecina-Volterra ed i collegamenti ferro-tranviari con Livorno del prof. Stefano Maggi (Università di Siena) e dell’ing. Roberto Lucani.
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