Sicurezza
Riprendono i lavori all’ex colonia Firenze
Entro la fine del prossimo anno cinque blocchi su otto saranno ultimati Ci saranno 72 appartamenti, campi da tennis e una piscina. 80 posti di lavoro
CALAMBRONE. «Entro la fine del prossimo anno, sarà ultimato il 60% della colonia Firenze. In pratica, degli otto corpi che compongono la colonia ne saranno terminati cinque». Lo afferma Alberto Silvioli, presidente del consiglio d'amministrazione della Garcos di Brescia, la società proprietaria della ex colonia che un tempo era della Regione Toscana. Questa colonia e la Vittorio Emanuele II sono le uniche che ancora devono essere completate.
Passando per il viale del Tirreno, avevamo notato che i lavori all’ex Firenze si erano fermati. «Abbiamo dovuto spostare le maestranze su un altro cantiere, ma a breve riprenderanno. È stata solo una sosta momentanea - spiega Silvioli - i lavori sono andati avanti all'interno dove sono stati tolti gli intonaci e sono state effettuate le demolizioni necessarie».
Osservando dall'esterno, si possono vedere gli scheletri degli otto edifici. «Ora comincia la ricostruzione - spiega ancora Silvioli -. Inoltre, abbiamo presentato un'importante variante che è stata accolta prima dal Comune e poi dalla Soprintendenza per la costruzione dei terrazzi nei piani alti».
All'interno della ex colonia Firenze, verranno ricavati 72 appartamenti con una superficie media di circa 80 metri quadrati, un ristorante e alcune attività commerciali per complessivi 600 metri quadrati portando circa 30 posti di lavoro. Nella parte esterna, invece, verranno realizzati due campi da tennis, una piscina, parcheggi nel verde e un parco di 25mila metri quadrati. «Sulla carta abbiamo già venduto qualcosa - dice ancora Silvioli -, ma solo quando si cominceranno a terminare i primi appartamenti li cominceremo a mettere sul mercato con una promozione pubblicitaria».
Il prezzo degli appartamenti dovrebbe andare sui 4mila euro a metro quadrato. Quindi, possiamo desumere che ogni appartamento dovrebbe essere venduto poco sopra i 300mila euro. Ma in questo periodo di crisi internazionale dove il settore dell'edilizia è in forte crisi, quali sono le prospettive? «Noi lavoriamo in diverse zone - risponde Alberto Silvioli - e la colonia del Calambrone è un prodotto particolare, non è un prodotto standard dove, semmai, le richieste possono avere un rallentamento. Una colonia con gli appartamenti sul mare, rimane un prodotto appetibile e per questo abbiamo già venduto qualcosa».
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