Sicurezza
Chiude la trattoria preferita da Gassman
CASTELMAGGIORE. Chiude un altro locale. La storica “Antica Trattoria da Odo”, con alle spalle mezzo secolo di tradizione gastronomica, abbassa le saracinesche per cessata attività. Una decisione...
CASTELMAGGIORE. Chiude un altro locale. La storica “Antica Trattoria da Odo”, con alle spalle mezzo secolo di tradizione gastronomica, abbassa le saracinesche per cessata attività.
Una decisione sofferta che dice e conferma le difficoltà che attraversano le realtà commerciali in Valle Graziosa. Nella circostanza si deve parlare anche di complicazioni di ordine burocratico all’origine del “rien va plus”. Gettano la spugna Massimo e Anna, titolari del locale, già punto di riferimento anche per personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, come Delia Scala e Vittorio Gassman. Proprio il famoso “Mattatore” aveva una predilezione per questo locale di cui apprezzava la gunuinità dei piatti e l’accoglienza cordiale dei ristoratori. Gassman quando si trovava nelle vicinanze, era solito frequentare la trattoria insieme agli immancabili amici. Mentre con Delia Scala arrivava anche la troupe del film “Opinione pubblica”.
Le cose si sono complicate dopo il trasferimento del locale da piazza Giuseppe Verdi a via Pietro Cesare Benvenuti. Eppure si era verificato un salto di qualità per quanto concerne i patti nella quadratura dei prezzi, mantenuti costantemente medio bassi.
«Ci hanno frapposto ostacoli di ogni tipo - lamenta Massimo - dalle istituzioni ci saremmo aspettati una mano anche perché chi lavora e dà lavoro meriterebbe una attenzione maggiore. Non è stato così. L’obiettivo era probabilmente quello di liberare le stanze, dove abbiamo speso parecchio per la ristrutturazione; la proprietà dell’immobile intende destinare il fabbricato ad altro uso».
«Il rincrescimento è grandissimo - fa eco Anna - da Pisa eravamo venuti a Calci con entusiasmo e voglia di fare, siamo rimasti vicini alle associazioni e ai giovani del volontariato. Abbiamo operato dalla parte della gente, che ci ha apprezzato e in questo momento ci sta esprimendo solidarietà. Però adesso con il pianto nel cuore ce ne andiamo. Cercheremo maggiore fortuna altroce, chissà: forse, a Marina di Pisa...».
Marzia Ara
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